Il nome di Michael Kayode torna a essere accostato alla Juventus e questa volta a parlarne è una figura che conosce molto bene l’ambiente bianconero: Claudio Marchisio.
L’ex centrocampista della Juve, oggi attivo anche nel mondo della rappresentanza dei calciatori, ha affrontato il tema durante un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, soffermandosi sul percorso del giovane terzino italiano e sulla possibilità di rivederlo un giorno a Torino.
Una storia particolare, perché Kayode era già transitato nel settore giovanile bianconero prima di costruirsi una carriera lontano dalla Juventus. Secondo Marchisio, però, il calcio offre spesso strade imprevedibili e un ritorno non sarebbe affatto impossibile.
Marchisio e il possibile ritorno di Kayode alla Juventus
Marchisio ha ricordato come Kayode non sia riuscito a imporsi nella Juventus quando era ancora molto giovane, ma ha sottolineato come i percorsi di crescita non siano uguali per tutti.
L’ex Principino ha spiegato che è possibile arrivare ad altissimi livelli anche dopo essere stati scartati da un grande club nelle prime fasi della propria carriera, lasciando quindi aperta una suggestione molto interessante per il futuro.
La frase che ha attirato maggiormente l’attenzione dei tifosi bianconeri è stata proprio quella relativa a un possibile ritorno di Kayode alla Juventus “da big”.
Un’ipotesi che, almeno sulla carta, potrebbe avere una sua logica anche dal punto di vista tecnico.
Kayode, un profilo che può interessare alla Juve
Michael Kayode, classe 2004, è oggi un giocatore del Brighton ed è entrato anche nel giro della Nazionale italiana.
La Juventus sta monitorando il mercato alla ricerca di rinforzi sulle corsie difensive e il profilo del giovane italiano potrebbe rappresentare una soluzione interessante, soprattutto in prospettiva.
La società bianconera potrebbe infatti cercare un esterno capace di garantire corsa, intensità e qualità nelle due fasi, caratteristiche che Kayode ha mostrato nel corso della sua crescita.
La Juventus sarebbe effettivamente alla ricerca di un terzino sul mercato e il nome del giocatore potrebbe quindi diventare uno dei profili da tenere sotto osservazione.
Una storia iniziata proprio alla Juventus
L’eventuale ritorno avrebbe anche un significato particolare dal punto di vista personale.
Kayode ha infatti trascorso una parte della sua formazione proprio nel vivaio della Juventus, prima di proseguire il proprio percorso altrove.
Il calcio italiano è pieno di storie di giocatori che, dopo essere stati lasciati andare da un grande club in giovane età, sono riusciti a imporsi successivamente ad altissimo livello.
È proprio questo il concetto evidenziato da Marchisio: il fatto di non riuscire ad emergere immediatamente non significa necessariamente che un calciatore non possa raggiungere il massimo livello qualche anno più tardi.
Juventus, mercato sempre più orientato sui giovani
La suggestione Kayode si inserisce inoltre in una strategia che negli ultimi anni ha visto la Juventus prestare sempre maggiore attenzione ai giovani italiani e ai profili con ampi margini di crescita.
Un giocatore del 2004, già abituato a confrontarsi con campionati di alto livello, potrebbe rappresentare un investimento sia tecnico che patrimoniale.
Molto dipenderà naturalmente dalle valutazioni del Brighton e dalle eventuali condizioni economiche di un’operazione.
Al momento non si parla di una trattativa avanzata, ma piuttosto di un nome che potrebbe diventare interessante qualora la Juventus decidesse di intervenire in quella zona del campo.
Kayode-Juventus, una suggestione da seguire
Le parole di Marchisio non rappresentano dunque l’annuncio di un’operazione, ma hanno inevitabilmente acceso la curiosità dei tifosi.
Il ritorno di un giocatore cresciuto nel vivaio bianconero e diventato successivamente un profilo di livello internazionale avrebbe sicuramente un fascino particolare.
La Juventus dovrà valutare esigenze tecniche, costi e opportunità di mercato, mentre Kayode continuerà il proprio percorso con il Brighton.
La sensazione, però, è che il suo nome potrebbe tornare d’attualità nei prossimi mesi.
E se davvero il club bianconero decidesse di puntare nuovamente su di lui, si chiuderebbe un cerchio iniziato molti anni fa proprio a Torino.