ULTIM'ORA

Ginevra Elkann o Del Piero: la Juve tra famiglia e identità

Ginevra Elkann o Del Piero: la Juve tra famiglia e identità

A volte basta una fotografia. Alessandro Del Piero torna a Torino, pubblica sui social, si mostra davanti allo Stadium e invita i suoi follower a restare sintonizzati. Nessun annuncio, nessun riferimento esplicito alla Juventus. Ma il mondo bianconero reagisce immediatamente: Alex torna? Entra in società? Diventa presidente?

 

Poi arriva un altro nome.

Ginevra Elkann presidente Juventus.

Indiscrezione, per ora. E anche controversa, perché alle ricostruzioni che la indicano verso la presidenza si contrappongono verifiche giornalistiche che non trovano conferma presso il club.

Ma è curioso che proprio nelle stesse ore tornino contemporaneamente due mondi che appartengono profondamente alla storia juventina.

La famiglia.

E il capitano.

Ginevra Elkann presidente Juventus: il ritorno della famiglia?

Bisogna partire da una precisazione.

Ginevra Elkann non è stata nominata presidente. Gianluca Ferrero continua a risultare ufficialmente alla guida della Juventus.

Ma se l’indiscrezione dovesse trovare conferma, il significato sarebbe difficile da sottovalutare.

Ginevra non sarebbe semplicemente una manager indicata da Exor.

Sarebbe una Elkann.

Sorella di John e Lapo, nipote di Gianni Agnelli e componente del Consiglio di amministrazione di Exor.

In altre parole: la famiglia proprietaria tornerebbe direttamente al vertice della Juventus.

E proprio adesso non sarebbe un particolare

Il CdA ha appena approvato un bilancio con una perdita di 66 milioni e un aumento di capitale fino a 250 milioni.

Exor continua quindi a sostenere finanziariamente la Juventus.

Se al capitale si aggiungesse anche la presenza diretta di un membro della famiglia alla presidenza, il messaggio diventerebbe inevitabilmente più forte.

La proprietà non starebbe soltanto finanziando il club.

Tornerebbe a metterci la faccia.

Ma basterebbe?

Poi c’è quella foto di Del Piero davanti allo Stadium

Qui il discorso cambia completamente.

Perché Del Piero non deve essere presentato agli juventini.

Alla vigilia del CdA pubblica da Torino. Poi compare davanti allo Stadium. Le fotografie finiscono sui social e immediatamente esplode la domanda: Alex sta tornando?

Non c’è alcuna prova che quei post abbiano qualcosa a che fare con la società.

Questo va detto chiaramente.

Ma c’è qualcosa di altrettanto interessante: nessuno ha dovuto spiegare ai tifosi perché Del Piero potesse tornare.

L’associazione è stata automatica.

Ed è probabilmente questa la differenza.

Perché Alex continua a essere “casa”

Diciannove stagioni.

705 partite.

290 gol.

La Serie B quando sarebbe stato molto più semplice andarsene.

La fascia da capitano.

Gli ultimi anni, lo Stadium, l’addio.

Sono passati quattordici anni dalla sua ultima partita juventina, eppure basta ancora una fotografia davanti a quello stadio per riaccendere qualcosa.

Non è una competenza manageriale.

È appartenenza.

E quando Angelo Di Livio, nelle stesse ore, si domanda pubblicamente perché la Juventus non riporti Del Piero in società, intercetta un sentimento che esiste da tempo.

Ma attenzione alla nostalgia

Del Piero non deve diventare una figurina da esporre per tranquillizzare i tifosi.

Se un giorno dovesse tornare, dovrebbe farlo con un ruolo vero.

Con responsabilità.

Con spazio.

E con una struttura societaria capace di valorizzare ciò che può offrire senza chiedergli di diventare improvvisamente un esperto di mercati finanziari o diritto societario.

Essere Del Piero non significa automaticamente essere pronti a presiedere una società quotata.

Ma essere una società quotata non significa nemmeno poter dimenticare ciò che rende una squadra qualcosa di più di un’azienda.

Ginevra avrebbe una cosa. Del Piero un’altra

È questo il punto.

Ginevra Elkann avrebbe il rapporto diretto con la proprietà.

Del Piero quello con il mondo juventino.

Ginevra rappresenterebbe una famiglia che accompagna la Juventus da oltre un secolo.

Alex rappresenterebbe una generazione di juventini che in lui continua a riconoscersi.

Una potrebbe riavvicinare proprietà e società.

L’altro società e tifoseria.

Allora perché continuiamo a ragionare necessariamente in termini di alternativa?

Ginevra E Del Piero?

Non sappiamo se qualcuno alla Continassa ci abbia mai pensato.

Probabilmente quelle fotografie di Alex hanno spiegazioni completamente differenti dalle speranze dei tifosi.

Ma il punto dell’articolo non è costruire un retroscena che non esiste.

È osservare ciò che è successo.

Del Piero pubblica davanti allo Stadium e migliaia di juventini immaginano immediatamente il suo ritorno.

Contemporaneamente emerge il nome di una Elkann per la presidenza.

La coincidenza finisce così per raccontare involontariamente ciò che forse manca alla Juventus.

Un collegamento più forte tra proprietà, storia sportiva e tifoseria.

La famiglia rappresenta una parte della Juventus.

Del Piero ne rappresenta un’altra.

Forse il futuro non deve necessariamente scegliere quale delle due ricordare.

Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro con Top Planet e Radio Bianconera. Scrivo, oltre che per Ju24.it, per CalcioStyle e Bianconeranews, Gestisco su FB la pagina de "Il Grande Bianconero" e "Juventini". Conduco dirette e ne organizzo la regia.

37 articoli