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Juventus, il Napoli può aspettare: a Marassi serve un’altra risposta

Juventus, il Napoli può aspettare: a Marassi serve un’altra risposta

In Genoa-Juventus c’è un passaggio che conta anche per la fiducia dei bianconeri: dimostrare che la vittoria di Lecce può diventare il punto di partenza di un percorso più continuo. Il Napoli incombe e le energie vanno amministrate, ma presentarsi a Marassi con la testa già alla partita successiva renderebbe più difficile proprio il lavoro che Spalletti deve compiere. Prima serve un’altra risposta sul campo, poi si potrà capire chi far riposare e per quanto tempo.

Alajbegovic potrebbe trovare spazio dall’inizio, mentre Kalulu e Douglas Luiz avrebbero bisogno di rifiatare. Prima, però, i bianconeri devono guadagnarsi la possibilità di gestire: il Genoa chiederà una partita vera.

La Juventus potrebbe cominciare con gli stessi uomini scelti a Lecce, inserendo Alajbegovic al posto di Kolo Muani vicino a Woltemade. Sarebbe una novità dentro una formazione riconoscibile, con l’obiettivo di conservare equilibrio e offrire una possibilità diversa all’attacco. Il resto del piano dipenderebbe dall’andamento della serata, perché nessuna sostituzione pensata per il Napoli può essere decisa ignorando ciò che accade contro il Genoa.

Genoa - Juventus: possibilità dall'inizio per Alajbegovic
Kerim Alajbegovic

Genoa-Juventus, la fiducia passa dal primo tempo

Ai tifosi serve vedere una squadra capace di dare seguito ai propri momenti migliori. Per questo il riferimento al primo tempo di Lecce è significativo: la Juventus dovrebbe cercare subito convinzione nelle scelte, collegamenti tra i reparti e presenza nella metà campo avversaria.

Un avvio del genere potrebbe rendere la partita meno dispendiosa, soprattutto se accompagnato da un vantaggio. Quando la squadra riesce a giocare vicina, trova più facilmente un compagno e perde meno palloni in situazioni pericolose; quando invece si allunga, ogni errore diventa una corsa verso la propria porta.

La differenza si vedrebbe anche nella ripresa. Affrontarla con un risultato favorevole e una prestazione solida darebbe a Spalletti la possibilità di intervenire prima, senza aspettare che la stanchezza riduca lucidità e precisione. Un vantaggio soltanto numerico, con il Genoa padrone dell’iniziativa, imporrebbe invece altre valutazioni.

Kalulu va protetto: Cabal può aprire una possibilità

Kalulu è uno di quei giocatori sui quali viene naturale fare affidamento. La possibilità di utilizzarlo in posizioni diverse aiuta l’allenatore, ma rischia anche di renderne il riposo una questione rinviata di partita in partita.

A Marassi, se la Juventus riuscisse a indirizzare l’incontro, il francese sarebbe il primo uomo da preservare. La soluzione più interessante passa da Cabal impiegato come quinto sulla sinistra e da Cambiaso spostato a destra. Una combinazione che permetterebbe di tenere la difesa a tre, offrendo a Kalulu una pausa senza cambiare l’intera organizzazione.

Per questo ritrovare pienamente Cabal avrebbe un valore che supera il singolo cambio. Un’alternativa realmente utilizzabile sulla fascia rende meno rigide le scelte e consente di distribuire meglio il lavoro. La sua autonomia resta però da valutare: coprire quella posizione richiede continuità nelle due fasi, soprattutto quando la partita si apre.

Douglas Luiz, il riposo da preparare insieme

Per Douglas Luiz il discorso è ancora più delicato. In questa fase appare difficile immaginare una rinuncia iniziale al brasiliano, perché il centrocampo ha bisogno di riferimenti nella costruzione e di un giocatore capace di collegare le diverse zone della squadra.

Proprio per questo sarebbe utile trovargli uno spazio di riposo durante la gara. Chiedere sempre tutto agli uomini più importanti può aiutare nell’immediato, ma riduce i margini quando gli impegni si susseguono. Dopo l’eventuale uscita di Kalulu, quella di Luiz diventerebbe quindi una possibilità da cercare, a patto di avere ancora la partita nelle proprie mani.

Koopmeiners, Sarr e McKennie potrebbero dividersi il centrocampo nell’ultima parte dell’incontro. Dovrebbero aiutarsi nella gestione del pallone, offrire soluzioni semplici e alternare inserimenti e coperture. La Juventus avrebbe bisogno di accompagnare il cambio con un comportamento collettivo, affinché il riposo di Luiz non produca disordine.

Anche chi entra davanti avrebbe una responsabilità: tenere il pallone, proporsi e consentire alla squadra di avanzare. Gestire le energie diventa più semplice quando tutti partecipano alla possibilità di continuare a giocare.

Alajbegovic, un’occasione che deve far crescere l’attacco

La possibile presenza di Alajbegovic dall’inizio offre un motivo di interesse. Per il giovane sarebbe un’occasione importante, mentre per la Juventus potrebbe rappresentare un modo diverso di accompagnare Woltemade e collegare l’attacco ai centrocampisti.

Il suo contributo andrebbe cercato nei movimenti tra le linee, nella disponibilità a ricevere e nella capacità di liberare uno spazio per il compagno. L’intesa con Woltemade sarebbe centrale: avvicinarsi quando serve un appoggio e separarsi quando occorre allungare la difesa.

L’ipotesi di formazione prevede Vicario in porta, Gatti, Bremer e Lucumí nei tre centrali, Kalulu e Cambiaso sulle fasce, con McKennie, Douglas Luiz e Koopmeiners in mezzo e Alajbegovic vicino a Woltemade. Rimangono aperte le alternative Sarr a centrocampo e Kolo Muani in attacco: si tratta ancora di probabili scelte.

Se partissero Alajbegovic e Woltemade, Boga e Kolo Muani potrebbero entrare durante l’incontro. Sarebbe importante ritrovare dalla panchina iniziativa e pericolosità, perché una Juventus capace di attaccare anche nella parte finale avrebbe più strumenti per proteggere un eventuale vantaggio.

Una base stabile, senza rinunciare a cambiare

La difesa a tre dovrebbe accompagnare la Juventus fino alla sosta, lasciando spazio alle rotazioni degli uomini. Kelly e Rugani offrono sufficienti garanzie per alternare i centrali, mentre il recupero di Cabal amplierebbe le possibilità sulle corsie.

Mantenere una base riconoscibile può aiutare una squadra che cerca continuità. Chi entra deve sapere dove collocarsi e quali rapporti conservare con i compagni; ridurre l’incertezza permette di concentrarsi meglio sull’esecuzione e sulle richieste della partita.

Se però a Marassi il risultato rimanesse in bilico, Spalletti dovrebbe scegliere ciò che offre maggiori possibilità di vincere, anche valutando il 4-3-3. Tre attaccanti potrebbero aumentare le soluzioni offensive, purché sostenuti dal centrocampo e inseriti in un equilibrio capace di reggere le ripartenze del Genoa.

In quel caso non ci sarebbe spazio per sostituzioni dettate dal pensiero del Napoli. Resterebbe in campo la formazione più competitiva possibile, con l’obiettivo di risolvere la partita.

Dopo Genova ci saranno ancora Napoli, AZ e Fiorentina prima della sosta. Sono appuntamenti che chiedono lucidità nella gestione, ma la possibilità di affrontarli con qualche energia in più passa da ciò che la Juventus saprà fare a Marassi. Un’altra prestazione convincente darebbe punti, fiducia e margine per proteggere Kalulu e Luiz: tre risultati da costruire nella stessa serata.

 

Fonti ufficiali

Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro con Top Planet e Radio Bianconera. Scrivo, oltre che per Ju24.it, per CalcioStyle e Bianconeranews, Gestisco su FB la pagina de "Il Grande Bianconero" e "Juventini". Conduco dirette e ne organizzo la regia.

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