Un gol non può cancellare una stagione difficile, ma può cambiare il modo in cui un giocatore viene osservato. Edon Zhegrova lo ha dimostrato nell’amichevole giocata dalla Juventus contro il Chelsea a Hong Kong.
L’esterno kosovaro ha deciso la partita con uno splendido sinistro a giro, arrivato al 68° minuto dopo l’assist di Kenan Yildiz. Una giocata di qualità che ha permesso ai bianconeri di vincere 1-0 e ha riaperto il dibattito sul futuro del giocatore.
Fino a poche settimane fa infatti Zhegrova sembrava uno dei principali candidati alla cessione. Dopo il gol al Chelsea, la Juventus potrebbe concedergli una nuova opportunità. La permanenza non appare ancora certa, ma le sue possibilità sono sicuramente aumentate.

Zhegrova-Juventus, una stagione condizionata dalla pubalgia
La prima annata di Zhegrova alla Juventus non ha rispettato le aspettative. Il talento mostrato con la maglia del Lille si è visto soltanto in alcuni momenti, anche a causa di una pubalgia che ha limitato la condizione fisica e la continuità dell’esterno.
Lo stesso giocatore, dopo la vittoria contro il Chelsea, ha spiegato di aver sofferto molto durante la scorsa stagione. Zhegrova ha però ribadito di credere nelle proprie qualità e ha espresso chiaramente la volontà di restare a Torino: «La Juventus è un grande club, voglio restare qui».
Una dichiarazione importante, soprattutto considerando le voci di mercato circolate negli ultimi mesi. A giugno si era parlato anche di possibili interessamenti provenienti dalla Turchia e di una valutazione inferiore ai 15 milioni di euro. La Juventus sembrava pronta ad ascoltare eventuali offerte per liberare spazio nel reparto offensivo.
Il gol al Chelsea comunque non elimina automaticamente questa possibilità, ma offre al kosovaro un nuovo punto di partenza.
Spalletti promuove Zhegrova, ma chiede qualcosa in più
Luciano Spalletti ha apprezzato la prestazione di Zhegrova, senza però lasciarsi condizionare soltanto dalla rete. L’allenatore ha sottolineato la capacità del giocatore di attirare due o tre avversari quando riceve il pallone e di creare superiorità attraverso il dribbling.
Il tecnico ha anche ricordato che un gol non basta per conquistare definitivamente un posto nella Juventus. Zhegrova dovrà aiutare la squadra durante tutta la partita, limitare le palle perse e partecipare con maggiore continuità alla fase senza possesso.
Proprio questo sarà il passaggio decisivo. Il talento tecnico non è mai stato in discussione. Zhegrova possiede accelerazione, controllo nello stretto e un sinistro capace di creare pericoli anche da fuori area. Spalletti, però, pretende disciplina tattica, partecipazione al pressing e disponibilità al sacrificio.
Se riuscirà ad aggiungere questi elementi al proprio gioco, l’esterno potrà trasformarsi da possibile esubero a risorsa preziosa.
La concorrenza nell’attacco della Juventus
Il problema principale riguarda lo spazio disponibile. La Juventus ha rinforzato il reparto offensivo con gli arrivi di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic. Spalletti può inoltre contare su Yildiz, Francisco Conceição, Jérémie Boga e altri giocatori capaci di occupare le corsie esterne.
Nelle prime proiezioni sulla nuova formazione bianconera, Conceição parte favorito sulla fascia destra, mentre Yildiz dovrebbe agire a sinistra. Alajbegovic può occupare la zona centrale alle spalle di Kolo Muani.
Zhegrova deve quindi guadagnarsi ogni minuto. Il suo vantaggio riguarda le caratteristiche: pochi giocatori della rosa possiedono la stessa capacità di puntare l’avversario, rientrare sul sinistro e calciare verso la porta. In una stagione lunga, avere un’alternativa con queste qualità potrebbe fare la differenza.
La Juventus dovrà disputare numerose partite e Spalletti avrà bisogno di soluzioni differenti. Zhegrova potrebbe diventare un’arma da utilizzare nelle gare bloccate, contro difese basse oppure quando serve aumentare la qualità nell’uno contro uno.
Il gol al Chelsea cambia davvero il mercato?
La rete segnata a Hong Kong rappresenta un segnale, non una decisione definitiva. La Juventus continuerà a valutare le offerte e dovrà trovare un equilibrio tra esigenze tecniche e necessità economiche.
Una proposta importante potrebbe ancora spingere il club verso la cessione. Senza offerte convincenti, trattenere Zhegrova potrebbe invece diventare la soluzione più logica. Venderlo dopo una stagione negativa significherebbe rischiare di incassare una cifra inferiore rispetto al suo reale potenziale.
La società potrebbe concedergli alcuni mesi per dimostrare di aver superato completamente la pubalgia. Un Zhegrova sano, motivato e inserito nel sistema di Spalletti avrebbe un valore tecnico ed economico superiore.
Anche le prossime amichevoli avranno un peso. Il kosovaro infatti dovrà dare continuità alla prova contro il Chelsea e mostrare progressi soprattutto nel lavoro collettivo.
Zhegrova può restare alla Juventus: lo scenario più probabile
Dopo il gol al Chelsea, la permanenza di Zhegrova appare più concreta rispetto all’inizio dell’estate. Il giocatore quindi vuole restare, Spalletti ne riconosce le qualità e la Juventus non sembra intenzionata a svenderlo.
La situazione rimane aperta perché la concorrenza offensiva è numerosa e il mercato potrebbe ancora presentare occasioni interessanti. La sensazione, però, è che Zhegrova si sia guadagnato almeno il diritto di essere nuovamente valutato.
Il sinistro a giro realizzato contro il Chelsea non basta per cancellare tutti i dubbi. Può però rappresentare l’inizio di una seconda possibilità. Adesso dipenderà soprattutto da lui: condizione fisica, continuità, disciplina tattica e capacità di incidere anche senza segnare.
La Juventus deve decidere se monetizzare subito oppure provare a recuperare un giocatore dal talento evidente. Dopo la notte di Hong Kong, trattenere Zhegrova non sembra più una scommessa impossibile.