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Juventus, ad Alkmaar servono anche quelli che giocano meno

Juventus, ad Alkmaar servono anche quelli che giocano meno

La Juventus tra Alkmaar e Firenze ha bisogno di qualcosa che in questa stagione è mancato troppo spesso: la possibilità di cambiare gli interpreti senza perdere la propria identità. Dopo la vittoria contro il Napoli, i bianconeri tornano in Europa League con la necessità di confermare i progressi mostrati, ma anche con l’obbligo di pensare alla trasferta contro la Fiorentina.

Per chi segue la Juventus, la questione è semplice. Nessuno vuole vedere una squadra che rinuncia a giocarsi una partita europea, ma sarebbe altrettanto difficile accettare che domenica alcuni titolari arrivassero a Firenze senza le energie necessarie.

Spalletti deve trovare una soluzione. E questa volta il contributo di chi ha giocato meno potrebbe diventare decisivo.

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Juventus tra Alkmaar e Firenze
Teun Koopmeiners

Juventus tra Alkmaar e Firenze: vincere senza consumare la squadra

Quando arrivano due partite così ravvicinate, il turnover diventa inevitabile. Il problema è capire dove intervenire.

La Juventus ha recuperato entusiasmo grazie al successo contro il Napoli, ma resta una squadra condizionata dagli infortuni. L’assenza di Locatelli e Thuram pesa soprattutto a centrocampo, quella di Yildiz limita le possibilità offensive, mentre McKennie è stato lasciato a casa per prudenza.

In queste condizioni diventa importante evitare ulteriori problemi, soprattutto considerando che la sfida di Firenze precederà la sosta per le nazionali.

Non significa mettere da parte l’Europa League. Significa affrontarla con una formazione competitiva, ma senza chiedere sempre tutto agli stessi uomini.

Douglas Luiz può fermarsi, Koopmeiners deve guidare il centrocampo

Spalletti ha indicato Douglas Luiz tra i giocatori che hanno bisogno di recuperare. È una scelta comprensibile, perché il brasiliano è stato chiamato a sostenere responsabilità importanti in un reparto già impoverito dalle assenze.

La sua esclusione iniziale, tuttavia, impone a Koopmeiners di assumersi un ruolo centrale nella gestione del gioco.

L’olandese torna sul campo di una squadra che conosce molto bene e dovrà garantire personalità, qualità e continuità. Accanto a lui, Sarr avrà il compito di aggiungere intensità e copertura.

È proprio in partite come questa che ci si aspetta una risposta dai giocatori chiamati a sostituire chi deve riposare.

Perché non può essere sempre Douglas Luiz a sostenere il peso del centrocampo, così come non si può pretendere che ogni difficoltà venga risolta da un singolo calciatore.

Kalulu da gestire, Cambiaso regolarmente in campo

Un altro giocatore da osservare è Kalulu, diventato prezioso per la sua capacità di adattarsi a più posizioni.

La presenza di Gatti, Bremer e Kelly nella linea difensiva permetterebbe di utilizzare il francese sulla corsia destra, mantenendo la possibilità di sostituirlo durante la gara.

Cambiaso, invece, partirà dall’inizio, come annunciato da Spalletti. Non c’è quindi motivo di inserirlo tra i giocatori che devono necessariamente rifiatare.

La gestione dei minuti deve dipendere dalle condizioni reali, non dall’idea che tutti i titolari debbano automaticamente riposare.

Woltemade e Boga, una coppia da mettere alla prova

In attacco la Juventus può cambiare qualcosa senza perdere qualità.

Woltemade offre presenza fisica, capacità di dialogare con i compagni e soluzioni utili anche quando la squadra deve consolidare il possesso. Boga, dopo il gol contro il Napoli, può sfruttare la fiducia ritrovata per dare imprevedibilità negli ultimi metri.

Alajbegovic può completare il reparto muovendosi tra le linee e cercando collegamenti con il centravanti.

Kolo Muani, invece, potrebbe essere conservato per Firenze. La sua velocità e la capacità di attaccare gli spazi rappresentano caratteristiche importanti, soprattutto contro avversari che concedono campo alle ripartenze.

Naturalmente, Spalletti potrebbe scegliere diversamente. Ma partire con Woltemade, Boga e Alajbegovic sarebbe una soluzione interessante per distribuire le responsabilità offensive.

I ragazzi della Next Gen non devono essere soltanto spettatori

La convocazione di Owusu, Pagnucco, Elimoghale e Merola rappresenta un segnale da non sottovalutare.

Nessuno pretende che quattro giovani risolvano improvvisamente i problemi della Juventus. Sarebbe ingiusto nei loro confronti e poco realistico sul piano tecnico.

Tuttavia, se vengono aggregati alla prima squadra, devono poter essere considerati alternative effettive quando la situazione lo consente.

Owusu potrebbe offrire minuti utili a centrocampo, soprattutto nella ripresa. Pagnucco rappresenta una possibilità sulle corsie, mentre Elimoghale e Merola potrebbero trovare spazio nel reparto offensivo.

C’è poi Ekhator, recuperato e inserito nella lista europea. Anche per lui servirà gradualità, ma il suo ritorno amplia le possibilità dell’allenatore.

La Juventus ha investito nel proprio settore giovanile. È giusto che il percorso di crescita dei ragazzi venga rispettato, ma è altrettanto importante che il collegamento con la prima squadra non rimanga soltanto teorico.

Una squadra credibile per Alkmaar, con Firenze già nella testa

La formazione che sceglierei è un 3-4-2-1 con Vicario; Gatti, Bremer, Kelly; Kalulu, Sarr, Koopmeiners, Cambiaso; Alajbegovic, Boga; Woltemade.

Una squadra che mantiene esperienza in difesa, responsabilizza Koopmeiners e offre spazio a Boga senza rinunciare a un riferimento offensivo.

Douglas Luiz e Kolo Muani potrebbero partire dalla panchina, mentre i giovani convocati rappresenterebbero soluzioni per la ripresa.

A Firenze serviranno giocatori lucidi, reattivi e capaci di sostenere una partita complicata. Ma per arrivarci nelle condizioni migliori, qualcuno dovrà dimostrare già ad Alkmaar di meritare maggiore fiducia.

È questo il senso del turnover: non togliere forza alla Juventus, ma scoprire se la squadra possiede risorse sufficienti per non dipendere sempre dagli stessi calciatori.

Fonti ufficiali

Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro con Top Planet e Radio Bianconera. Scrivo, oltre che per Ju24.it, per CalcioStyle e Bianconeranews, Gestisco su FB la pagina de "Il Grande Bianconero" e "Juventini". Conduco dirette e ne organizzo la regia.

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