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Juve, Kolo Muani e Woltemade insieme: la soluzione è là davanti?

Juve, Kolo Muani e Woltemade insieme: la soluzione è là davanti?

La Juve ha bisogno di ritrovare il gol. Non basta controllare una partita, costruire occasioni o arrivare con continuità negli ultimi trenta metri se poi manca la capacità di trasformare il lavoro della squadra in reti. Kolo Muani è ancora fermo a zero in campionato, Woltemade rappresenta un’alternativa dalle caratteristiche differenti e Spalletti deve trovare una soluzione che permetta alla Juventus di diventare più incisiva.

Ma siamo sicuri che la risposta debba arrivare necessariamente dal centrocampo?

Forse il problema potrebbe essere affrontato partendo proprio dall’attacco, con una scelta capace di produrre effetti positivi anche sul resto della squadra.

Kolo Muani e Woltemade: perché scegliere necessariamente uno dei due?

Il francese ha disputato cinque partite di Serie A senza segnare, ma il gol realizzato contro il NEC in Europa League dimostra che la sua stagione non è completamente priva di risposte offensive.

Resta comunque una difficoltà evidente.

Kolo Muani ha bisogno di trovare continuità sotto porta, ma anche di essere utilizzato nelle condizioni più adatte alle sue caratteristiche.

Quando può attaccare lo spazio diventa un giocatore difficile da controllare. Quando invece deve ricevere spalle alla porta, proteggere il pallone e aspettare l’arrivo dei compagni, il suo contributo può diventare meno efficace.

Woltemade potrebbe offrirgli proprio ciò che manca.

Il tedesco può partecipare maggiormente alla costruzione, ricevere tra le linee e favorire i movimenti del compagno.

E soprattutto non sarebbe necessario sacrificare uno dei due per utilizzare l’altro.

Woltemade e Kolo Muani, servono i loro gol
Nick Woltemade

La Juve può creare più occasioni senza cambiare i centrocampisti

Il problema del gol non si risolve necessariamente acquistando un altro attaccante o aumentando il numero dei giocatori offensivi.

Conta soprattutto come vengono occupati gli spazi.

Con Woltemade e Kolo Muani insieme, la Juventus potrebbe avere un riferimento capace di collegare il gioco e un secondo attaccante pronto ad aggredire la profondità.

Una combinazione che costringerebbe le difese avversarie a scegliere tra seguire il giocatore che viene incontro e proteggere lo spazio alle proprie spalle.

Inoltre, la presenza di due punte potrebbe favorire il lavoro degli esterni, offrendo maggiori possibilità di cross e combinazioni.

Spalletti conosce questa possibilità e non l’ha esclusa. Anzi, ha riconosciuto pubblicamente che Woltemade può giocare insieme a Kolo Muani.

La questione è capire quando e come sfruttare questa soluzione.

Il centrocampo potrebbe trarne beneficio

Ed è qui che il ragionamento diventa particolarmente interessante.

La Juventus deve affrontare una sequenza di impegni ravvicinati e il centrocampo rappresenta uno dei reparti che richiedono maggiore attenzione nella gestione delle energie.

Normalmente si pensa di aiutare gli attaccanti aggiungendo qualità e presenza alle loro spalle.

Ma con due punte il ragionamento potrebbe cambiare.

I centrocampisti non sarebbero più obbligati ad accompagnare continuamente l’azione fino all’area avversaria, perché davanti avrebbero già due riferimenti.

Potrebbero concentrarsi maggiormente sulla gestione del pallone, sull’equilibrio e sul recupero delle seconde palle.

Non significherebbe giocare con meno centrocampo.

Significherebbe chiedergli qualcosa di diverso.

Il 3-5-2 può diventare una risorsa

Spalletti non deve necessariamente scegliere il 3-5-2 contro il Cagliari.

La partita dell’11 ottobre rappresenta soltanto l’inizio di un periodo nel quale la Juventus dovrà affrontare diversi impegni ravvicinati, alternando campionato ed Europa League.

È proprio in questa prospettiva che un sistema alternativo potrebbe diventare prezioso.

Tre centrocampisti centrali permetterebbero di mantenere presenza nella zona nevralgica del campo, mentre i quinti garantirebbero ampiezza e collegamenti con l’attacco.

Davanti, Kolo Muani e Woltemade potrebbero dividersi compiti e responsabilità.

Naturalmente la Juventus dovrebbe trovare gli equilibri necessari per evitare che il sistema si allunghi e che i centrocampisti vengano esposti alle ripartenze avversarie.

Ma sarebbe una strada da verificare.

Due problemi, un’unica risposta?

La Juventus deve trovare più gol e, contemporaneamente, gestire con attenzione un centrocampo sottoposto a richieste importanti.

Sono due esigenze differenti, ma potrebbero avere un punto di incontro.

Utilizzare Kolo Muani e Woltemade insieme significherebbe provare ad aumentare la pericolosità offensiva, senza necessariamente rinunciare alla presenza di tre uomini in mezzo al campo.

Il 3-5-2 offrirebbe inoltre a Spalletti la possibilità di alternare sistemi differenti, scegliendo di volta in volta quello più adatto agli uomini disponibili e alle caratteristiche dell’avversario.

Non sarebbe una rivoluzione obbligatoria.

Sarebbe una risorsa in più.

E in una stagione nella quale ogni dettaglio può incidere, avere un’alternativa credibile potrebbe fare la differenza.

La Juve cerca gol, ma forse può trovare anche un modo diverso di amministrare il centrocampo.

Kolo Muani e Woltemade insieme potrebbero rappresentare il punto di partenza.

Due problemi, una possibile soluzione.

Fonti ufficiali

Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro con Top Planet e Radio Bianconera. Scrivo, oltre che per Ju24.it, per CalcioStyle e Bianconeranews, Gestisco su FB la pagina de "Il Grande Bianconero" e "Juventini". Conduco dirette e ne organizzo la regia.

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