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Calciomercato Juventus, retroscena: le news che non ti aspetti

Calciomercato Juventus, retroscena: le news che non ti aspetti

Il calciomercato della Juventus potrebbe essere molto diverso da quello raccontato nelle ultime ore. Mentre pubblicamente continuano a circolare nomi, formule e possibili incastri, dietro le quinte la dirigenza bianconera starebbe lavorando seguendo una strategia decisamente più precisa.

Secondo quanto raccolto da una fonte vicina agli ambienti juventini, alcuni degli scenari maggiormente discussi negli ultimi giorni sarebbero già stati ridimensionati internamente, mentre altre operazioni starebbero procedendo lontano dai riflettori.

Il punto centrale riguarda soprattutto due ruoli: portiere e difensore centrale. E se per la difesa il nome sembra ormai essere uno solo, quello di Jhon Lucumí, per la porta potrebbe arrivare una sorpresa.

Juventus-Suzuki, la pista si chiude. Resta ipotesi prestito

Partiamo da Zion Suzuki.

Nelle ultime ore diversi organi di informazione hanno continuato a parlare di un possibile trasferimento del portiere del Parma al Paris Saint-Germain e di un successivo prestito alla Juventus. Proprio questa mattina Tuttosport ha rilanciato lo scenario, indicando il PSG vicino all’acquisto del giapponese per circa 35 milioni e la Juventus pronta eventualmente a discutere il prestito.

La ricostruzione arrivata alla nostra redazione, però, è differente.

La Juventus avrebbe effettivamente effettuato una prima richiesta di informazioni direttamente al Parma, ricevendo però una valutazione considerata immediatamente fuori mercato rispetto ai parametri fissati dal club.

Da quel momento i bianconeri si sarebbero sostanzialmente defilati.

Ancora più significativo un secondo dettaglio: alla Juventus non interesserebbe prendere Suzuki semplicemente in prestito, soluzione che avrebbe poco senso nella costruzione del nuovo ciclo tecnico.

AGGIORNAMENTO: Fabrizio Romano ha dato per ufficiale Suzuki al PSG

Nuovo portiere Juventus: 2-3 nomi seguiti sottotraccia

Qui arriva probabilmente il passaggio più interessante.

La Juventus avrebbe lavorato sottotraccia su due o tre portieri differenti, alcuni dei quali con un’esperienza internazionale ed europea sensibilmente superiore rispetto a Suzuki.

Nomi sui quali, almeno per il momento, c’è grande riservatezza.

La sensazione proveniente dagli ambienti vicini alla trattativa è però che il prossimo numero uno bianconero possa arrivare dalla Penisola Iberica, scenario che aprirebbe inevitabilmente il campo a profili finora rimasti lontani dalle cronache principali.

Nei giorni scorsi sono stati pubblicamente accostati alla Juventus anche Guglielmo Vicario, Noah Atubolu, Andriy Lunin e soprattutto Anatoliy Trubin, anche se Tuttosport ha sottolineato come alcune di queste operazioni risultino economicamente molto complicate.

Ma proprio qui potrebbe esserci il vero lavoro della Juventus: meno esposizione mediatica e più trattative parallele.

La società vuole risolvere il problema del portiere senza trasformarlo nell’ennesima asta estiva.

Di Gregorio può partire, ma soltanto alle condizioni della Juventus

Naturalmente l’arrivo di un nuovo titolare sarebbe strettamente collegato al futuro di Michele Di Gregorio.

Secondo le informazioni raccolte, al momento per l’ex Monza la Juventus prenderebbe seriamente in considerazione soprattutto una partenza in prestito, in assenza di offerte ritenute adeguate per una cessione definitiva.

Anche su questo fronte arrivano riscontri dalle indiscrezioni pubblicate nelle ultime ore.

Tuttosport parla di interessamenti provenienti da Valencia e Marsiglia e di una Juventus che, davanti alle difficoltà nel raggiungere la valutazione richiesta per il cartellino, avrebbe iniziato ad aprire all’ipotesi di un prestito oneroso con diritto di riscatto.

La sensazione è quindi che qualcosa possa realmente muoversi.

Prima il nuovo portiere oppure prima Di Gregorio? È uno dei tanti incastri che la dirigenza dovrà risolvere.

JHON LUCUMI 1
JHON LUCUMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lucumí – Juventus: qui Spalletti avrebbe fatto una scelta precisa

Se sulla porta esistono più alternative, sulla difesa la situazione sarebbe completamente diversa.

Jhon Lucumí è il nome.

Secondo quanto ci viene riferito, Luciano Spalletti avrebbe indicato il colombiano come il difensore realmente importante per sviluppare il suo modo di giocare.

Per altri ruoli esisterebbero liste composte da quattro o cinque alternative. Per il centrale, invece, Lucumí sarebbe nettamente la prima scelta sia dell’allenatore sia della società.

E questa indiscrezione trova diversi riscontri nelle notizie pubblicate negli ultimi giorni.

Tuttosport ha riferito di una richiesta del Bologna di circa 25 milioni di euro, mentre l’ultima proposta bianconera sarebbe stata di 18 milioni più 3 di bonus. Il giocatore avrebbe inoltre già espresso il proprio gradimento nei confronti della destinazione Juventus.

Esattamente qui si inseriscono le informazioni raccolte dalla nostra fonte.

La Juventus partirebbe da una valutazione di circa 18 milioni, il Bologna continuerebbe a chiederne 25 e intorno ai 21 milioni complessivi potrebbe essere trovata quella zona di compromesso capace di sbloccare definitivamente l’affare.

Non siamo quindi davanti a una distanza impossibile.

Attenzione a Cabal: operazione parallela con il Bologna

C’è poi il capitolo Juan Cabal.

La sua posizione potrebbe incrociarsi con quella di Lucumí, anche se non necessariamente attraverso uno scambio diretto.

La Juventus avrebbe provato a utilizzare alcune pedine per abbassare la parte economica dell’operazione, mentre il Bologna continuerebbe a preferire una trattativa principalmente cash. Pubblicamente è emerso inoltre come Cabal sia un giocatore apprezzato dalla dirigenza rossoblù, con le due società che però avrebbero idee differenti sulla formula dell’eventuale trasferimento.

Ecco perché bisogna tenere d’occhio Cabal come operazione di contorno.

Non necessariamente inserito direttamente nel cartellino di Lucumí, ma potenzialmente utile per creare quell’equilibrio complessivo che permetterebbe ai due club di avvicinarsi.

Zhegrova, la Juventus può cambiare idea

Interessante anche la situazione di Edon Zhegrova.

Il kosovaro è stato indicato nelle scorse settimane tra i giocatori sacrificabili sul mercato e SportMediaset aveva sottolineato come il suo nome fosse tra quelli potenzialmente utilizzabili dalla Juventus per generare una plusvalenza, pur senza offerte concrete registrate in quella fase.

Qualcosa, però, potrebbe essere cambiato.

Secondo la nostra fonte, Zhegrova avrebbe ricevuto interessamenti e proposte, ma all’interno della Juventus starebbe crescendo la volontà di concedergli una seconda possibilità.

Una scelta sulla quale potrebbe aver inciso anche il precampionato.

Contro il Chelsea il talento offensivo ha deciso la partita con il gol dell’1-0 e Luciano Spalletti ne ha pubblicamente apprezzato non soltanto la rete, ma soprattutto l’atteggiamento e la capacità di lavorare all’interno del sistema di squadra.

E questo dettaglio non va sottovalutato.

Zhegrova dispone di caratteristiche difficili da trovare sul mercato: uno contro uno, imprevedibilità, tiro dalla distanza e capacità di creare superiorità numerica.

Vendere oggi un giocatore simile senza averne esplorato fino in fondo il potenziale potrebbe trasformarsi in un rimpianto.

Kessié resta lì, ma la Juventus non può aspettare per sempre

Infine il centrocampo.

Il nome continua ad essere quello di Franck Kessié.

La Juventus ha lavorato sul centrocampista già nelle settimane precedenti: Sky Sport aveva raccontato a luglio di contatti avanzati e di una proposta bianconera migliorativa, mentre le indiscrezioni più recenti continuano a indicare soprattutto l’aspetto economico come principale ostacolo alla chiusura.

La situazione, secondo quanto raccolto, sarebbe però entrata in una fase delicata.

Kessié non avrebbe ancora trovato una nuova squadra, quindi la Juventus resta una possibilità concreta. Ma il centrocampista non aspetterà all’infinito.

Ed è probabilmente questo uno dei dossier più importanti dell’ultima parte di mercato.

Perché se Kessié dovesse sfumare, alla Continassa si tornerebbe probabilmente a valutare le cosiddette “opportunità di mercato”.

Ed è proprio qui che nasce qualche perplessità.

Negli ultimi anni la Juventus ha spesso costruito operazioni seguendo occasioni improvvise anziché una precisa esigenza tecnica. Il rischio sarebbe ripetere lo stesso errore.

Se Spalletti ritiene necessario un centrocampista con determinate caratteristiche, sarebbe preferibile individuare rapidamente un’alternativa coerente invece di aspettare semplicemente quello che il mercato offrirà negli ultimi giorni.

Juventus, la prossima settimana può cambiare il mercato

La sensazione complessiva è che la Juventus sia entrata nella parte decisiva della propria estate.

La priorità è chiara: un portiere e Jhon Lucumí.

Se gli incastri dovessero procedere secondo i programmi, entrambi potrebbero arrivare già nel corso della prossima settimana. Molto dipenderà però dalle cessioni, tema che continua a condizionare il margine operativo della società: anche SportMediaset nei giorni scorsi ha sottolineato come diverse operazioni in entrata siano legate alla necessità di liberare spazio e generare nuove risorse.

Ma la parte forse più interessante della storia è un’altra.

Questo mercato sembra avere due velocità.

Esiste quello raccontato ogni giorno attraverso nomi, intermediari e indiscrezioni. E poi esiste quello che Juventus e Spalletti starebbero realmente costruendo dietro le quinte.

Su Lucumí le due strade sembrano ormai incontrarsi.

Sul portiere, invece, potrebbe essere proprio lì che arriverà la sorpresa.

E se la pista Suzuki fosse davvero soltanto il grande diversivo di questi giorni, allora il nome del prossimo numero uno della Juventus potrebbe essere molto meno scontato di quanto oggi sembri.

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