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Juventus, Spalletti alla vigilia del Sassuolo: “Non parlo più degli infortunati”. Poi esalta Douglas Luiz e Kolo Muani

Juventus, Spalletti alla vigilia del Sassuolo: “Non parlo più degli infortunati”. Poi esalta Douglas Luiz e Kolo Muani

La Juventus si prepara alla trasferta contro il Sassuolo con una rosa condizionata da diversi problemi fisici. Alla vigilia della gara del Mapei Stadium, Luciano Spalletti ha affrontato in conferenza stampa diversi temi legati alla formazione bianconera, soffermandosi soprattutto sugli infortuni e sulle alternative a disposizione.

Il tecnico juventino ha scelto una linea precisa: niente alibi. L’assenza di Manuel Locatelli, così come quelle degli altri giocatori indisponibili, deve diventare un’occasione per chi sarà chiamato a scendere in campo.

Spalletti: “Non parlo più degli infortunati”

Uno dei passaggi più chiari della conferenza riguarda proprio l’emergenza infortuni. Spalletti non vuole che la Juventus si concentri sui giocatori assenti.

“È sempre un po’ la cultura degli alibi che ti porta a pensare un po’ in quella maniera lì”, ha spiegato l’allenatore.

Il messaggio è diretto: la Juventus deve pensare alla partita e alle proprie qualità.

“Io penso che noi dobbiamo andare a vincere le partite, dobbiamo andare a imporci, a posizionarci nell’altra metà campo”.

Poi la frase che fotografa perfettamente il pensiero dell’allenatore:

“Ora non parlo più di infortunati, ne parlate voi”.

Per Spalletti, quindi, l’emergenza deve lasciare spazio alla responsabilità dei giocatori disponibili.

Locatelli assente: “La sua assenza spartisce responsabilità”

L’infortunio di Manuel Locatelli rappresenta una perdita importante per la Juventus. Il capitano non sarà a disposizione contro il Sassuolo e la sua assenza modifica le possibilità del centrocampo.

Spalletti ha però preferito guardare alla reazione del gruppo:

“Ci dispiace per quel che è successo a Locatelli. La sua assenza spartisce un po’ di responsabilità a tutti”.

L’allenatore ha sottolineato anche il legame del centrocampista con la squadra, descrivendolo come un giocatore sempre coinvolto nella vita quotidiana della Juventus.

Douglas Luiz, Spalletti non ha dubbi: “È una certezza del calcio”

Tra le dichiarazioni più interessanti della conferenza c’è quella dedicata a Douglas Luiz.

Spalletti ha difeso apertamente il centrocampista brasiliano, spiegando come la fiducia abbia contribuito a permettergli di ritrovare le proprie caratteristiche.

“È una certezza del calcio”, ha dichiarato il tecnico.

Secondo Spalletti, Douglas Luiz aveva bisogno soprattutto di recuperare fiducia nelle proprie qualità. Il suo rendimento, rispetto al passato, sarebbe migliorato anche grazie a una maggiore rapidità nella gestione del pallone.

L’allenatore lo vede soprattutto davanti alla difesa, dove può sfruttare la capacità di giocare sia corto sia lungo e mettere la propria fisicità al servizio della squadra.

Koopmeiners, Spalletti: “Ora è molto più libero e sciolto”

Un altro centrocampista al centro delle attenzioni è Teun Koopmeiners.

Spalletti ha spiegato di aver visto progressi nel giocatore olandese, anche grazie a una conoscenza più approfondita maturata durante il lavoro quotidiano.

“Ora è molto più libero e sciolto”, ha detto il tecnico.

Per Spalletti Koopmeiners può ricoprire più ruoli. Può giocare da sottopunta, da mediano o da mezzala, con la possibilità di inserirsi e occupare zone differenti del campo.

“Mi aspetto una grande prestazione”, ha aggiunto l’allenatore.

Kolo Muani, il retroscena raccontato da Spalletti

Tra gli attaccanti, Randal Kolo Muani è stato protagonista di un curioso retroscena raccontato dallo stesso Spalletti.

L’allenatore ha spiegato che il francese preferisce trascorrere del tempo all’interno dell’ambiente Juventus insieme ad alcuni compagni invece di aspettare l’orario della cena.

Per Spalletti è un segnale importante:

“Questo dimostra anche la voglia che ha di determinare per la squadra”.

Una frase che racconta anche il modo in cui l’allenatore sta valutando l’atteggiamento dell’attaccante.

Woltemade verso il debutto dal primo minuto?

Spalletti ha parlato anche di Nick Woltemade, giocatore che potrebbe avere spazio contro il Sassuolo.

Il tecnico ha spiegato che il nuovo attaccante si è inserito rapidamente nel gruppo e ha mostrato la capacità di occupare più zone del campo.

“Sicuramente o prima o dopo sarà della partita”, ha detto Spalletti.

Una dichiarazione che lascia aperta la possibilità di un impiego del tedesco nella sfida contro il Sassuolo.

Cambiaso, McKennie e Sarr: le ultime sugli infortunati Juventus

Per quanto riguarda gli altri indisponibili, Spalletti ha fornito indicazioni precise.

Per Andrea Cambiaso resta da valutare la situazione con un provino previsto prima della partita, mentre Weston McKennie dovrebbe tornare disponibile più avanti.

“Con Weston andiamo a giovedì. Sarr sarà a disposizione”, ha spiegato l’allenatore.

La Juventus, quindi, dovrà ancora fare i conti con diverse assenze, ma Spalletti insiste sulla profondità della rosa.

“Una rosa forte non si definisce dalle assenze ma dalla qualità che si mette in campo”.

Spalletti avvisa il Sassuolo: “Dobbiamo alzare il nostro livello”

Il tecnico bianconero ha poi analizzato il Sassuolo, sottolineando la qualità della squadra allenata da Alberto Aquilani.

Spalletti si aspetta una partita complicata, soprattutto per la capacità dei neroverdi di riconquistare palla e ripartire velocemente.

La Juventus dovrà quindi aumentare intensità e attenzione.

“Dobbiamo andare a fare quello che merita un luogo, un club, una storia, una disciplina che debbono avere i giocatori che vestono questa maglia”.

Juventus, la Champions League resta una ferita

In chiusura, Spalletti è tornato anche sulla mancata qualificazione alla Champions League.

“Ci brucia tantissimo non poterla giocare”, ha ammesso l’allenatore.

Una delusione che, secondo il tecnico, deve trasformarsi in uno stimolo per riportare la Juventus nelle competizioni più importanti.

Contro il Sassuolo, dunque, la Juventus cerca una risposta sul campo. Gli infortuni hanno ridotto le alternative, ma Spalletti non vuole sentir parlare di alibi. La sua idea è chiara: chi scende in campo deve sentirsi titolare e sfruttare l’occasione.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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