Douglas Luiz: tre partite in pochi giorni possono diventare un problema quando il reparto più colpito dagli infortuni è il centrocampo. Sassuolo, NEC e Atalanta rappresentano il prossimo percorso della Juventus e Luciano Spalletti dovrà affrontarlo con una rosa che, soprattutto in mezzo, offre pochissime possibilità di rotazione. L’operazione di Manuel Locatelli ha reso ancora più evidente la situazione: il capitano bianconero ha subito la sutura del menisco esterno del ginocchio destro e ha iniziato il percorso riabilitativo. Il bollettino medico ufficiale della Juventus su Locatelli
Il problema, però, non è soltanto chi gioca domenica. Il problema è chi sarà ancora disponibile tra una settimana.
Douglas Luiz è la risorsa da proteggere
In questo momento Douglas Luiz è una delle poche certezze della Juventus. Con Locatelli fuori e le condizioni di Sarr e McKennie ancora da valutare, il brasiliano è destinato ad avere un peso importante nella mediana. Le ricostruzioni delle ultime ore individuano proprio in Douglas Luiz e Koopmeiners la coppia più probabile per il Sassuolo.
E allora la parola più importante diventa una: gestione.
Douglas ha giocato tutte le partite di questo inizio di stagione e arriva da un precampionato nel quale ha lavorato per ritrovare una condizione che sembrava essersi persa. Oggi è un giocatore diverso rispetto a quello che ricordiamo dalla precedente esperienza juventina.
Ha ritrovato fiducia, continuità e soprattutto sembra avere ritrovato se stesso.
Ma proprio perché oggi sta bene, bisogna evitare di portarlo al limite.

Sassuolo, poi si dovrà cambiare passo
Contro il Sassuolo probabilmente non ci sono molte alternative. La Juventus ha bisogno di Douglas Luiz e Koopmeiners e, salvo recuperi dell’ultimo momento, sarà soprattutto su di loro che Spalletti dovrà costruire la mediana.
Dopo, però, bisognerà cambiare prospettiva.
Se Sarr o McKennie saranno in grado di garantire almeno sessanta minuti contro il NEC, sarà già un aiuto importante. Non serve necessariamente avere subito tutti a disposizione. Serve recuperare progressivamente giocatori senza rischiare ricadute.
È il motivo per cui anche Owusu può diventare importante. La Next Gen non deve essere vista come un ripiego disperato, ma come una parte della rosa da utilizzare quando esistono le condizioni.
L’emergenza è reale e coinvolge diversi giocatori: Sky Sport, nel suo aggiornamento sugli indisponibili, segnala tra gli altri Locatelli, Thuram, McKennie, Sarr e Cambiaso. L’aggiornamento di Sky Sport sugli indisponibili della Juventus
Non serve vincere la battaglia perdendo la guerra
È questo il rischio che non mi piace.
La Juventus potrebbe essere tentata di chiedere sempre qualcosa in più a chi è disponibile. È normale. Quando hai pochi giocatori, quelli che hai tendi a utilizzarli il più possibile.
Ma una stagione non si costruisce su una partita.
Se per vincere contro il Sassuolo Douglas Luiz dovesse giocare novanta minuti tirando la carretta, e poi arrivasse un problema fisico, avremmo risolto un problema per crearne uno molto più grande.
E allora, niente panico, bisogna accettare anche qualche compromesso.
Attacco e difesa dovranno aiutare il centrocampo. Gli esterni dovranno correre di più. I giocatori offensivi dovranno garantire maggiore disponibilità. I giovani dovranno essere pronti a entrare quando servirà.
È una fase da attraversare, non da trasformare in una nuova emergenza.
Douglas Luiz, oggi, è troppo importante per essere consumato.
Contro il Sassuolo servirà ancora una Douglas. Ma dopo bisognerà iniziare a ragionare diversamente.