Ai margini del Teatro alla Scala, nella serata che celebra le eccellenze del calcio italiano, Giovanni Carnevali ha portato un messaggio netto, l’amministratore delegato della Juventus, immerso da due mesi e mezzo nel nuovo corso bianconero, ha scelto il Gran Galà del Calcio per ribadire la filosofia che guiderà il club. La Juve vuole solo giocatori motivati, convinti e orgogliosi di indossare la maglia.
Un concetto ripetuto più volte, con sfumature diverse, ma sempre con la stessa fermezza, “Vogliamo trovare giocatori che vogliono indossare questa maglia. Deve essere un orgoglio vestire la maglia bianconera”.
Il caso Kessié “Ci sono rimasto male, ma fa parte del mestiere”
I riflettori erano inevitabilmente puntati sulla vicenda Kessié, sfumata nelle ultime ore di mercato. Carnevali si è espresso con parole che sono sembrate una risposta chiara alle dichiarazioni del procuratore George Atangana.
“Ci sono rimasto male, ma sono cose che capitano. Avevamo un piano B. È normale che se all’ultimo le situazioni cambiano… noi dobbiamo avere giocatori che abbiano nell’animo di vestire la maglia bianconera” .
Dietro la diplomazia, un messaggio preciso, la Juventus non inseguirà giocatori indecisi. La trattativa con Kessié, portata avanti per settimane, si è ribaltata all’ultimo, con il giocatore che ha scelto l’Atalanta. Carnevali ha lasciato intendere che, più che una questione economica, sia mancata la convinzione reciproca.
Carnevali tra mercato, identità e scelte tecniche “La squadra è stata cambiata molto”
Carnevali ha poi tracciato un quadro del mercato bianconero, rivendicando il lavoro del nuovo gruppo dirigenziale. “Il mercato è responsabilità e merito di tutti. La squadra è stata cambiata molto, ora bisogna dimostrarlo sul campo“.
Woltemade, l’idea nata dall’area sportiva
Sul nuovo attaccante tedesco, Carnevali ha spiegato “L’idea nasce dalla mia area sportiva con Massara e Ottolini, oltre a Spalletti. Ci servivano determinate caratteristiche”. Un profilo scelto per completare un reparto che Spalletti vuole più fisico e verticale.
Koopmeiners e Nico Gonzalez, valorizzare chi è rimasto
Il dirigente ha sottolineato l’importanza di chi, pur vicino alla cessione, è rimasto. “Tutti i giocatori rimasti rappresentano un valore. Dobbiamo metterli in luce per valorizzarli al massimo“. Un messaggio che riguarda soprattutto Koopmeiners e Nico Gonzalez, protagonisti nell’avvio di stagione.
Capitolo infortuni. Thuram e Yildiz,tempi lunghi
Non solo mercato, Carnevali ha aggiornato anche sulle condizioni dei due giocatori più attesi. “Siamo stati sfortunati. Thuram dovrà fermarsi più a lungo rispetto a Yildiz, servirà tempo per recuperarli“. Un doppio stop che complica la costruzione del nuovo centrocampo, già orfano del rinforzo mancato Kessié.

Il Gran Galà del Calcio, quest’anno ospitato nella cornice prestigiosa del Teatro alla Scala, ha fatto da palcoscenico perfetto per una Juventus che vuole rilanciarsi. Carnevali lo ha ribadito con una frase che sintetizza il nuovo corso “Lavoriamo per il club più importante. È un orgoglio vestire questa maglia“. Un messaggio che parla ai tifosi, ai giocatori e anche al mercato. La Juve vuole identità, motivazione e appartenenza.
Una Juve che vuole tornare a essere Juve, partendo da un concetto semplice ma fondamentale, la maglia bianconera va scelta, sentita e difesa.