La Juventus guarda con interesse a Nick Woltemade come possibile soluzione per rinforzare l’attacco di Luciano Spalletti. Il centravanti tedesco presenta caratteristiche molto particolari e potrebbe offrire ai bianconeri qualcosa di diverso rispetto a un classico numero nove. Fisicità, tecnica e capacità di partecipare alla manovra lo rendono un profilo intrigante, ma non mancano alcuni interrogativi.
Woltemade Juventus come gioca, perché si e perché no
Woltemade alla Juventus, perché sì
Woltemade potrebbe essere particolarmente adatto al calcio di Luciano Spalletti perché non è solamente un centravanti d’area. Nonostante la grande struttura fisica infatti , il tedesco possiede buona tecnica, sa proteggere il pallone e soprattutto ama abbassarsi per dialogare con i compagni. Una caratteristica che permetterebbe alla Juventus di avere un riferimento offensivo capace di partecipare alla costruzione e contemporaneamente liberare spazi per gli inserimenti degli esterni e dei trequartisti. Nel 4-2-3-1 di Spalletti potrebbe quindi diventare il punto di riferimento centrale, facilitando anche giocatori tecnici come Yildiz e Conceição. Inoltre, grazie alla sua fisicità, rappresenterebbe una soluzione preziosa per superare il pressing avversario attraverso il gioco diretto.
Woltemade alla Juventus, perché no
Il principale dubbio riguarda invece la continuità realizzativa. Woltemade infatti è un attaccante molto associativo, ma proprio la sua tendenza ad allontanarsi dall’area potrebbe diventare un limite qualora la Juventus cercasse soprattutto un bomber capace di vivere negli ultimi sedici metri. Bisognerebbe inoltre valutare il suo adattamento alla Serie A, un campionato nel quale gli spazi sono spesso ridotti e le difese molto organizzate. Infine c’è la questione economica: davanti a una valutazione particolarmente elevata, la Juventus dovrebbe capire se valga davvero la pena effettuare un investimento importante su un giocatore dalle caratteristiche così specifiche. Woltemade sarebbe probabilmente funzionale alle idee di Spalletti, ma il rapporto tra prezzo, rendimento e numero di gol diventerebbe decisivo. Saremo a vedere cosa accadrá