La Juventus prepara il big match contro il Milan con qualche problema di troppo dall’infermeria. Domenica 6 settembre alle 20:45, all’Allianz Stadium, i bianconeri affronteranno i rossoneri nella terza giornata della Serie A 2026/27.
Luciano Spalletti dovrà quindi aspettare gli ultimi allenamenti prima di avere un quadro definitivo della rosa a disposizione. Alcuni giocatori sono già destinati a saltare la partita, mentre per altri resta una possibilità di recupero.
Yildiz, stop lungo: il turco salta il Milan
La situazione più delicata riguarda Kenan Yildiz.
Il talento turco si è sottoposto a un intervento chirurgico al piede e dovrebbe rimanere lontano dai campi per circa tre mesi. La sua assenza contro il Milan è quindi certa.
Una perdita importante per Spalletti, considerando il ruolo centrale che Yildiz occupa nelle soluzioni offensive della Juventus.
Thuram si opera, lungo stop
Anche Khéphren Thuram è alle prese con un problema fisico, verrà operato e si temono oltre 3 mesi di stop.
Cambiaso, distorsione alla caviglia
Andrea Cambiaso è un altro giocatore sotto osservazione.
L’esterno bianconero ha rimediato una distorsione alla caviglia destra nella partita contro il Parma e sta seguendo un programma di recupero. Il giocatore viene monitorato quotidianamente e la sua disponibilità per il Milan rimane in dubbio.
La sua eventuale assenza costringerebbe Spalletti a modificare le scelte sulla fascia.

McKennie, qualche speranza in più
La situazione di Weston McKennie sembra leggermente più positiva.
Il centrocampista statunitense sta smaltendo un affaticamento muscolare e ha svolto lavoro differenziato. La sua presenza contro il Milan non è ancora certa, ma rispetto ad altri giocatori dell’infermeria ci sono maggiori possibilità di recupero.
Le prossime sedute alla Continassa saranno decisive.
Zhegrova da valutare
Anche Edon Zhegrova ha lavorato a parte durante gli allenamenti alla Continassa.
La Juventus sta procedendo con cautela e non sono ancora emersi elementi sufficienti per considerarlo definitivamente indisponibile per la sfida contro il Milan.
Ekhator, altro problema per Spalletti
Nella lista degli indisponibili c’è anche Jeff Ekhator, fermatosi nuovamente durante una seduta di allenamento dopo un precedente problema fisico.
Il giovane attaccante ha accusato un problema muscolare alla coscia e dovrà sottoporsi agli accertamenti necessari per stabilire con maggiore precisione i tempi di recupero.
Juventus-Milan, la situazione dell’infermeria
Al 2 settembre la situazione può essere riassunta così:
| Giocatore | Problema | Juventus-Milan |
|---|---|---|
| Kenan Yildiz | Infortunio al piede / intervento | ❌ Out |
| Khéphren Thuram | Problema al ginocchio | ⚠️ A rischio |
| Andrea Cambiaso | Distorsione alla caviglia | ⚠️ Da valutare |
| Weston McKennie | Affaticamento muscolare | ⚠️ In dubbio |
| Edon Zhegrova | Affaticamento muscolare | ⚠️ Da valutare |
| Jeff Ekhator | Problema muscolare | ❌ A rischio / indisponibile |
La situazione potrebbe cambiare rapidamente nelle prossime ore. In particolare, Cambiaso e McKennie saranno osservati durante gli allenamenti che precederanno la sfida.
Spalletti cerca le alternative
L’assenza di Yildiz obbliga già Spalletti a trovare una soluzione alternativa nel reparto offensivo. Gli altri dubbi riguardano soprattutto il centrocampo e le fasce.
Se Thuram non dovesse recuperare, il tecnico dovrà ridisegnare la mediana. L’eventuale forfait di Cambiaso aprirebbe invece un altro interrogativo sulla corsia esterna.
La sensazione, a pochi giorni dalla partita, è che la formazione della Juventus possa essere definita soltanto nelle ultime sedute.
Juventus-Milan, appuntamento il 6 settembre
Juventus-Milan si giocherà domenica 6 settembre 2026 alle ore 20:45 all’Allianz Stadium.
Per Spalletti sarà una partita importante anche per capire quanto la squadra riesca a gestire le assenze. L’infermeria bianconera ha già tolto qualche pedina importante, ma la Juventus avrà ancora alcuni giorni per recuperare almeno una parte dei giocatori in dubbio.
E in una partita come Juventus-Milan, anche un recupero dell’ultimo minuto può cambiare parecchio le carte in tavola.