Weston McKennie è tornato a essere una pedina centrale nella Juventus di Luciano Spalletti. Il centrocampista statunitense ha ormai conquistato un ruolo importante all’interno della squadra bianconera e la sua duttilità permette all’allenatore di modificare l’assetto tattico senza rinunciare agli equilibri.
Il ritorno di McKennie è coinciso con una fase positiva per la Juventus. Dopo aver saltato alcune partite di campionato per un problema fisico, il numero 22 è tornato a disposizione proprio in occasione del debutto europeo contro il NEC Nijmegen. Spalletti aveva già annunciato alla vigilia che l’americano avrebbe giocato.
McKennie, un jolly prezioso per Spalletti
La caratteristica che rende McKennie particolarmente utile alla Juventus è la sua capacità di ricoprire più posizioni.
Il centrocampista può essere utilizzato in mezzo al campo, può avanzare il proprio raggio d’azione e può essere impiegato anche in zone laterali. Questa versatilità offre a Spalletti diverse soluzioni durante la partita.
La sua presenza è diventata ancora più importante in una fase della stagione condizionata dagli infortuni. Lo stesso Spalletti, parlando della rosa bianconera, ha sottolineato la necessità di avere alternative in ogni ruolo.
Juventus, il ritorno di McKennie cambia anche il sistema di gioco
Un aspetto interessante riguarda il rapporto tra McKennie e il sistema tattico scelto da Spalletti.
La presenza dell’americano consente al tecnico di utilizzare anche la difesa a tre e il 3-4-2-1, modulo riproposto dalla Juventus nelle ultime gare. Secondo la Gazzetta dello Sport, il ritorno di McKennie ha avuto un peso nelle scelte tattiche dell’allenatore.
Il motivo è semplice: McKennie garantisce corsa, inserimenti e capacità di adattarsi alle esigenze della squadra. Per una Juventus che sta cercando il proprio equilibrio, avere un giocatore con queste caratteristiche può diventare una risorsa importante.
McKennie supera Platini e Zidane: ora nel mirino c’è Davids
C’è anche un dato statistico che racconta la lunga esperienza di McKennie a Torino.
Il centrocampista americano ha raggiunto quota 233 presenze con la maglia della Juventus, superando due grandi nomi della storia bianconera come Michel Platini e Zinedine Zidane nella classifica delle presenze dei giocatori stranieri.
Il prossimo obiettivo è Edgar Davids.
McKennie è infatti a sole due presenze dal traguardo dell’ex centrocampista olandese. Un altro passo avanti gli permetterebbe di continuare la sua scalata nella classifica dei calciatori stranieri più presenti nella storia della Juventus.
Il futuro di McKennie alla Juventus
A 28 anni, McKennie continua quindi ad avere un peso significativo nel progetto tecnico bianconero.
La sua storia alla Juventus ha avuto diverse fasi, ma negli ultimi mesi il suo profilo è tornato centrale. Spalletti sembra apprezzarne soprattutto la capacità di adattarsi alle diverse esigenze tattiche.
Il centrocampista americano rappresenta così una delle pedine che permettono alla Juventus di cambiare volto durante le partite. E mentre continua la stagione 2026/27, McKennie ha anche un obiettivo personale molto concreto: raggiungere e superare Davids nella speciale classifica delle presenze straniere in bianconero.