ULTIM'ORA

Estate 2016, la Juventus dei sogni: il mercato che fece tremare l’Europa

Estate 2016, la Juventus dei sogni: il mercato che fece tremare l’Europa

Ci sono sessioni di mercato che servono a rinforzare una squadra e altre che cambiano completamente gli equilibri del calcio europeo. Quella della Juventus nell’estate del 2016 appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Un mercato che, a distanza di dieci anni, viene ancora ricordato come uno dei più impressionanti mai realizzati da un club italiano.

La dirigenza bianconera mise insieme una serie di colpi destinati a lasciare il segno. Il nome che fece più rumore fu inevitabilmente quello di Gonzalo Higuaín, strappato al Napoli dopo il pagamento della clausola rescissoria da 90 milioni di euro. Non arrivava un semplice centravanti, ma il giocatore che aveva appena riscritto la storia della Serie A con 36 gol in una sola stagione, superando il record di Gunnar Nordahl che resisteva dal 1950.

Ma Higuaín fu solo la punta dell’iceberg.

juventus

Juventus un big a centrocampo

Dalla Roma arrivò Miralem Pjanić, uno dei centrocampisti più forti e completi del panorama europeo. Visione di gioco, qualità tecnica e straordinaria abilità sui calci piazzati lo rendevano uno dei migliori interpreti del ruolo.

A Torino sbarcò anche Dani Alves, una leggenda vivente del Barcellona. Dopo aver conquistato tutto in Catalogna tra Champions League, Liga e Mondiale per Club, il brasiliano decise di accettare una nuova sfida proprio con la Juventus, portando esperienza internazionale e mentalità vincente.

In difesa arrivò Medhi Benatia, reduce dalle esperienze con Bayern Monaco e Roma. Un centrale di livello assoluto, considerato tra i migliori difensori europei di quegli anni.

La Juventus confermò inoltre Juan Cuadrado, che dopo il primo anno in prestito dal Chelsea divenne un elemento fondamentale nello scacchiere di Massimiliano Allegri. Velocità, imprevedibilità e capacità di spaccare le partite fecero del colombiano uno degli esterni più decisivi del campionato.

A completare quella campagna acquisti arrivò anche Marko Pjaca, talento croato della Dinamo Zagabria, considerato all’epoca uno dei prospetti più promettenti del calcio internazionale. Nonostante la sfortuna legata ai gravi infortuni ne abbia frenato la carriera, il suo acquisto rappresentava una delle operazioni più interessanti di quell’estate.

L’impatto di quel mercato fu immediato. La Juventus dominò ancora una volta la Serie A, conquistò il sesto Scudetto consecutivo e raggiunse la finale di Champions League, eliminando lungo il cammino Barcellona e Monaco. Soltanto il Real Madrid di Cristiano Ronaldo riuscì a fermare i bianconeri nell’ultimo atto di Cardiff.

A distanza di anni, quella campagna acquisti resta il simbolo della Juventus più ambiziosa dell’era moderna. Un mercato costruito per vincere subito, con campioni affermati e giovani di enorme prospettiva, capace di proiettare il club tra le grandi potenze del calcio europeo. Un’estate che molti tifosi bianconeri ricordano ancora oggi come una delle più entusiasmanti della loro storia.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

5 articoli