Gleison Bremer lancia un messaggio chiaro alla Juventus e ai suoi tifosi. Il difensore brasiliano ha parlato a UEFA.com delle sue ambizioni in bianconero, del rapporto con Luciano Spalletti e degli obiettivi della squadra in Europa League.
Al centro dell’intervista c’è soprattutto la volontà di Bremer di costruire qualcosa di importante con la maglia della Juventus. Il difensore non nasconde l’ambizione di entrare nella storia del club, pur evitando qualsiasi paragone con i grandi centrali che hanno fatto la storia bianconera.
Bremer: “Voglio lasciare il mio segno nella storia della Juventus”
La tradizione della Juventus nel ruolo di difensore è enorme. Da Scirea a tanti altri grandi interpreti, la maglia bianconera ha avuto nel corso degli anni centrali diventati simboli del club.
Bremer conosce bene il peso di questa storia.
“È impossibile fare paragoni, ma voglio lasciare il mio segno e darò sempre tutto in campo, così da poter essere ricordato nella storia della Juventus”.
Una dichiarazione che racconta bene l’obiettivo personale del brasiliano. Bremer vuole essere ricordato per quello che riuscirà a costruire sul campo, mettendo a disposizione della Juventus le proprie caratteristiche.
Il difensore descrive così il suo modo di giocare:
“Sono un difensore molto aggressivo. Sfrutto la mia forza fisica, che è una delle mie qualità, così come la velocità. Sono anche abile nel gioco aereo”.
Bremer e Spalletti: “Ci ha dato una direzione”
Nel progetto della Juventus c’è anche Luciano Spalletti. Bremer ha parlato positivamente del lavoro svolto dal tecnico e del percorso intrapreso dalla squadra.
“Ci ha dato una direzione, ci ha fatto intraprendere un percorso. Siamo cresciuti molto con lui”.
Secondo il difensore brasiliano, il lavoro dell’allenatore sta aiutando il gruppo a migliorare giorno dopo giorno. Un aspetto importante in una stagione nella quale la Juventus è chiamata a competere su più fronti.
Bremer ha sottolineato anche la possibilità di migliorare ancora sotto il profilo individuale, lavorando sulle indicazioni dello staff tecnico.
Juventus, Bremer punta forte sull’Europa League
Uno degli argomenti principali dell’intervista è naturalmente la UEFA Europa League. Bremer conosce già la competizione: l’ha disputata con il Torino nella stagione 2019/20 e con la Juventus nel 2022/23, arrivando fino alla semifinale contro il Siviglia.
Adesso l’obiettivo è provare ad andare oltre.
“L’Europa League è una grande competizione, molto prestigiosa. Vogliamo arrivare il più lontano possibile”.
Poi arriva la frase che fa sognare i tifosi bianconeri:
“E se riusciremo a spingerci fino in fondo, chissà: magari potremmo anche vincerla”.
Bremer non nasconde quindi le ambizioni della Juventus. La squadra vuole affrontare il percorso europeo senza porsi limiti, con la possibilità di puntare al trofeo.
La Juventus ha una lunga tradizione nella competizione: il club ha conquistato tre volte la Coppa UEFA/Europa League, nel 1977, nel 1990 e nel 1993.
Bremer, dalla riabilitazione alla chitarra
Nell’intervista c’è spazio anche per il lato più personale del difensore. Bremer ha raccontato il periodo lontano dal campo dopo l’infortunio al ginocchio e il modo in cui ha utilizzato quel tempo per dedicarsi alla lettura e alla musica.
La chitarra è diventata una nuova passione.
“A causa dell’infortunio sono rimasto lontano dal campo nove mesi, che sono tanti! Così, per rilassarmi, ho iniziato a suonare la chitarra”.
Per Bremer è stata anche una maniera per allontanare per qualche ora i pensieri legati al calcio.
“È stata quasi una terapia. Mi ha anche permesso di tenere la mente lontana dal calcio”.
Il brasiliano ha raccontato inoltre la sua passione per Aristotele e Sun Tzu, spiegando quanto la lettura lo abbia aiutato durante il periodo di recupero.
Bremer vuole lasciare il segno
Il messaggio del difensore della Juventus è quindi molto chiaro. Bremer vuole continuare a crescere, aiutare la squadra e costruire il proprio spazio nella storia del club.
L’Europa League rappresenta una delle occasioni più importanti della stagione. Il brasiliano lo ha detto senza nascondersi: la Juventus vuole arrivare fino in fondo.
E quando gli è stato chiesto quale sia la sua ambizione personale, la risposta è stata altrettanto diretta:
“Voglio lasciare il mio segno e darò sempre tutto in campo, così da poter essere ricordato nella storia della Juventus”.
Parole che raccontano l’ambizione di un giocatore che, dopo il lungo percorso di recupero, vuole vivere da protagonista una nuova stagione in bianconero.