La Juventus ha iniziato la stagione con una vittoria, ma il lavoro da fare resta ancora molto. A fare il punto sulla squadra bianconera è il giornalista Stefano Discreti, che nella nostra intervista a Ju24 e Calciostyle ha analizzato la prestazione della formazione juventina, soffermandosi sui giovani, sul reparto offensivo, sul mercato e sul confronto con la Roma.
Discreti: «La cosa più importante era partire con una vittoria»
Che Juventus ha visto nella prima partita e cosa le è piaciuto maggiormente?
«Ho visto una squadra ancora in cantiere, ma è normale che sia così. Siamo ad agosto, il mercato è ancora aperto e tra entrate e uscite non è mai semplice trovare immediatamente tutti gli equilibri. La cosa fondamentale era partire bene e sicuramente la vittoria è ciò che mi è piaciuto maggiormente, insieme al numero di occasioni create».
Cosa deve migliorare maggiormente la squadra?
«Sicuramente la cattiveria sotto porta. Non è possibile arrivare all’ultimo minuto rischiando di subire il pareggio dopo aver costruito almeno sei o sette occasioni nitide. Quando crei così tanto devi riuscire a chiudere prima la partita».
I giovani possono convivere nella Juventus?
I due giovani talenti della Juventus possono coesistere nello stesso undici?
«Sì, possono coesistere. Purtroppo è arrivata la notizia dell’infortunio di uno dei due e quindi, almeno per il momento, l’altro avrà sicuramente più spazio. Dovrà crescere in fretta e inserirsi sempre di più nei meccanismi della Juventus. Quando tornerà il compagno capiremo meglio se potranno giocare insieme con continuità».
Discreti sull’attacco: «Kolo Muani non è un bomber»
Come giudica la prestazione di Kolo Muani?
«Poco incisivo, come spesso accade. Se qualcuno pensava di aver preso un bomber bastava guardare le statistiche della sua carriera. Kolo Muani è un attaccante di movimento, un giocatore capace di lavorare per la squadra, ma non è sicuramente un bomber. Credo che, anche per il tipo di Juventus che Spalletti sta cercando di costruire, serva un altro attaccante lì davanti».

Discreti sul mercato Juventus, priorità al centrocampo
Qual è il reparto che la Juventus deve rinforzare maggiormente prima della chiusura del mercato?
«Senza dubbio il centrocampo, che continua a essere il reparto più debole di questa squadra. Servirebbero almeno due interpreti di spessore e ci auguriamo che ne possa arrivare almeno uno. Si parla con insistenza di Kessié, che possiede le caratteristiche del leader e del giocatore di personalità di cui questa Juventus avrebbe assolutamente bisogno».
Juventus o Roma: chi parte avanti?
Guardando le rose attuali, vede la Juventus superiore alla Roma?
«Ad oggi mi sento di dire che siamo praticamente nella stessa situazione dello scorso anno, quindi le due squadre sono sullo stesso livello. Anche nella passata stagione sono rimaste molto vicine per quasi tutto il campionato. La Roma avrà l’impegno della Champions League, che sarà sicuramente molto complicato, ma non sottovaluterei neppure le ripercussioni dell’Europa League sulla Juventus. Giocare il giovedì e poi recuperare energie per il campionato non è mai semplice».