La Juve si ritrova a fare i conti con un doppio fronte che, nelle ultime ore, ha preso una piega inattesa. L’arrivo di Franck Kessié sembra essere saltato, mentre la pista Joshua Zirkzee resta viva ma frenata dai dubbi del giocatore e dalla concorrenza della Fiorentina. Un quadro complesso, che obbliga la dirigenza a ricalibrare le strategie a tre giorni dalla chiusura del mercato.
Kessié, addio improvviso. Il bonus alla firma fa crollare l’operazione
Spalletti aveva indicato Kessié come priorità per esperienza, fisicità, duttilità e leadership. Tutto ciò che serve a un centrocampo che ha perso Thuram per un problema al ginocchio e che non ha ancora certezze da Koopmeiners e Douglas Luiz.
La Juve aveva rilanciato con un contratto da 4,5 milioni, ma il mancato accordo sui bonus alla firma ha fatto naufragare la trattativa. L’incontro di questa mattina non ha portato alla fumata bianca e Kessié non vestirà il bianconero.
Anche la Roma, che aveva offerto 4 milioni, sembra essersi defilata dalla corsa.
La Juve insiste per Zirkzee, ma ci sono tante variabili
La Juve ha individuato Zirkzee come un possibile nuovo numero 9, ma può muoversi solo con la formula del prestito con diritto di riscatto, imposta dai paletti UEFA. L’accordo con il Manchester United è pronto, ma servirebbe prima creare spazio salariale con la cessione di Jonathan David, su cui sono attivi Atletico Madrid e Paris FC.
Nel frattempo, la Fiorentina aspetta l’ok dell’olandese per chiudere la cessione di Kean al Como. I dubbi di Zirkzee stanno rallentando il mercato viola e, di riflesso, anche quello bianconero.
La Juve resta allerta e se David parte, l’assalto a Zirkzee scatterà immediatamente.

Tre giorni alla chiusura di mercato, cosa serve alla Juve
Il mancato arrivo di Kessié apre un vuoto in mezzo al campo che Spalletti considera prioritario. La pista Zirkzee è viva ma condizionata da incastri complessi.
Il tempo stringe, le alternative scarseggiano e la Juve deve trovare soluzioni rapide per non compromettere l’equilibrio della rosa e per non lasciare Spalletti senza i rinforzi più urgenti. Le prossime ore diranno se la dirigenza riuscirà a rimettere in moto un mercato che, oggi, sembra essersi inceppato nel momento più delicato.