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Sandro Mazzola è morto: addio alla bandiera dell’Inter e campione d’Europa nel 1968

Sandro Mazzola è morto: addio alla bandiera dell’Inter e campione d’Europa nel 1968

 

Il calcio italiano piange Sandro Mazzola. La storica bandiera dell’Inter è morta a 83 anni. La notizia è stata comunicata dall’Inter nella giornata di sabato 19 settembre 2026. Mazzola avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 8 novembre.

Per l’Inter se ne va uno dei protagonisti più importanti della propria storia. Mazzola ha legato tutta la sua carriera alla maglia nerazzurra, dal debutto nel 1961 fino al ritiro nel 1977. In 17 stagioni ha collezionato 565 presenze ufficiali e 161 gol secondo i dati riportati dall’Inter nella sua Hall of Fame.

Sandro Mazzola, una vita con la maglia dell’Inter

Nato a Torino l’8 novembre 1942, Sandro Mazzola è cresciuto nel settore giovanile dell’Inter. Il suo esordio in Serie A arrivò il 10 giugno 1961 contro la Juventus, in una partita terminata 9-1 per i bianconeri. L’unico gol dell’Inter fu proprio quello del giovane Mazzola.

Da quel momento iniziò un percorso destinato a portarlo tra i grandi protagonisti della Grande Inter di Helenio Herrera.

Con il club nerazzurro Mazzola conquistò quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Nel 1964 fu protagonista della finale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid: all’Hoferstadion di Vienna segnò due dei tre gol con cui l’Inter conquistò il primo titolo europeo della propria storia.Il palmares di Mazzola con l’Inter

La carriera di Sandro Mazzola è legata ai grandi successi della formazione nerazzurra degli anni Sessanta.

Il suo palmares comprende:

  • 4 Scudetti
  • 2 Coppe dei Campioni
  • 2 Coppe Intercontinentali
  • 565 presenze ufficiali con l’Inter
  • 161 gol con la maglia nerazzurra
  • titolo di capocannoniere della Serie A nel 1964/65 con 17 reti
  • titolo di capocannoniere della Coppa dei Campioni nel 1963/64 con 7 gol

Nel 1971 arrivò anche il secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro, alle spalle dell’olandese Johan Cruyff.

Sandro Mazzola e la Nazionale italiana

Mazzola ha lasciato un segno importante anche con la maglia dell’Italia. In Nazionale ha totalizzato 70 presenze e 22 gol.

Il momento più importante arrivò nel 1968, quando l’Italia conquistò il Campionato Europeo giocato in casa. Mazzola fece parte della squadra azzurra che superò la Jugoslavia nella doppia finale di Roma. (

Due anni più tardi fu protagonista anche ai Mondiali del 1970 in Messico, torneo nel quale l’Italia raggiunse la finale contro il Brasile di Pelé. Proprio durante quella competizione nacque una delle vicende più conosciute del calcio italiano: la staffetta tra Mazzola e Gianni Rivera.

Il figlio di Valentino Mazzola

La storia di Sandro Mazzola porta con sé anche quella di suo padre Valentino, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga del 1949.

Sandro aveva soltanto sei anni quando perse il padre. Cresciuto con un cognome già enorme nel calcio italiano, riuscì a costruire una propria identità sportiva diventando una delle figure simbolo dell’Inter e della Nazionale.

È un dettaglio che rende ancora più particolare la sua storia: due generazioni della famiglia Mazzola hanno segnato epoche diverse del calcio italiano.

Dopo il calcio giocato, ancora dentro l’Inter

Terminata la carriera nel 1977, Mazzola rimase nel mondo del calcio anche come dirigente. Ricoprì diversi incarichi, lavorando per l’Inter e successivamente anche per Genoa e Torino.

Il suo rapporto con l’Inter, però, è rimasto il tratto dominante della sua storia calcistica. Una sola maglia per 17 stagioni, in un’epoca nella quale Mazzola contribuì a costruire la leggenda della Grande Inter.

Addio a Sandro Mazzola

Con la scomparsa di Sandro Mazzola il calcio italiano perde uno dei protagonisti della propria storia. Il CONI ha comunicato che nel fine settimana sarà osservato un minuto di silenzio nelle manifestazioni sportive italiane per ricordare l’ex campione nerazzurro.

Dall’Inter alla Nazionale, passando per le grandi notti europee degli anni Sessanta, il nome di Mazzola resta legato a una delle epoche più riconoscibili del calcio italiano.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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