Luciano Spalletti presenta Juventus-Lazio, partita valida per la settima giornata di Serie A in programma domenica 18 ottobre 2026 alle ore 20:45 all’Allianz Stadium. L’allenatore bianconero ha parlato della forza della squadra di Gattuso, delle condizioni fisiche dei suoi giocatori e dei possibili dubbi di formazione, con particolare attenzione alla coppia offensiva formata da Woltemade e Kolo Muani.
Spalletti su Juventus-Lazio: “È una squadra pericolosissima”
Il tecnico bianconero ha riconosciuto il valore degli avversari, soffermandosi sul lavoro svolto da Gattuso e sulle qualità della formazione laziale.
“È una squadra pericolosissima da affrontare, dovremo essere bravi e forti nelle scelte da fare”, ha dichiarato Spalletti in conferenza stampa.
L’allenatore ha sottolineato la mentalità della Lazio, la sua organizzazione tattica e la presenza di giocatori capaci di cambiare l’andamento della partita. Per la Juventus sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione e limitare gli spazi a disposizione degli avversari.
Spalletti ha anche elogiato il lavoro di Gattuso, riconoscendone i meriti per i risultati ottenuti e per l’identità data alla squadra.
Woltemade e Kolo Muani insieme dal primo minuto?
Uno dei temi principali della conferenza riguarda la possibilità di vedere Woltemade e Kolo Muani contemporaneamente nell’undici titolare della Juventus.
Spalletti non ha sciolto il dubbio e ha spiegato che la decisione verrà presa valutando attentamente le esigenze della partita.
“Questo è un pochettino il dilemma”, ha ammesso il tecnico bianconero.
La scelta non dipenderà soltanto dalle qualità dei due attaccanti, ma anche dalla possibilità di cambiare volto alla squadra durante il secondo tempo. Schierarli entrambi dall’inizio potrebbe aumentare il potenziale offensivo, riducendo però le alternative per intervenire a gara in corso.
Spalletti vuole una Juventus capace di essere incisiva nei momenti decisivi e pronta a sfruttare ogni occasione. La gestione del minutaggio diventa quindi un elemento centrale nelle valutazioni dell’allenatore.
Boga, Spalletti chiarisce le condizioni dell’attaccante
Tra le indicazioni più importanti emerse dalla conferenza stampa ci sono quelle relative a Boga.
L’allenatore ha spiegato che il giocatore non è ancora pronto per disputare novanta minuti, ma potrebbe essere utilizzato nel corso della partita.
“Boga ha mezz’ora nelle gambe”, ha dichiarato Spalletti.
L’eventuale ingresso dell’attaccante dipenderà dall’andamento della gara e dagli equilibri che la Juventus riuscirà a trovare sul terreno di gioco.
Spalletti ha parlato anche di Zhegrova, sottolineando la sua capacità di puntare l’avversario e creare situazioni imprevedibili. Il tecnico apprezza le qualità individuali del giocatore, ma vuole evitare che le scelte offensive compromettano la copertura difensiva.

Juventus, il recupero dopo la trasferta contro il Celta Vigo
La preparazione della sfida contro la Lazio è stata condizionata dal rientro dalla trasferta europea contro il Celta Vigo.
Spalletti ha raccontato che la Juventus è arrivata alle 4:30 del mattino e che lo staff ha dedicato le ore successive alla valutazione delle condizioni fisiche dei calciatori.
“Abbiamo bisogno di recuperare”, è il concetto alla base delle scelte del tecnico.
Con impegni ravvicinati, la formazione titolare non può essere determinata soltanto dal rendimento dell’ultima partita. L’allenatore deve considerare anche la freschezza atletica e la capacità di ciascun giocatore di garantire intensità.
Spalletti ha spiegato che, in alcune circostanze, può essere preferibile puntare su un calciatore più fresco piuttosto che su quello che sta attraversando il momento migliore.
Spalletti in tribuna per Juventus-Lazio: fiducia nello staff
La partita contro la Lazio presenterà anche una particolarità per la panchina bianconera. Spalletti ha spiegato che seguirà la gara dalla tribuna e che potrebbe comunicare telefonicamente con i suoi collaboratori durante l’intervallo.
Il tecnico ha espresso grande fiducia nel proprio staff, citando in particolare Domenichini, suo collaboratore di lunga data.
La Juventus dovrà quindi affrontare la sfida facendo affidamento sull’organizzazione preparata nei giorni precedenti e sulla capacità dei collaboratori di gestire le situazioni che si presenteranno durante i novanta minuti.
Il messaggio di Spalletti alla Juventus: determinazione su ogni pallone
Nel corso della conferenza stampa, Spalletti ha insistito sulla necessità di affrontare ogni situazione con la giusta determinazione.
Il tecnico ha spiegato che una partita può cambiare anche grazie a un pallone inatteso, a un rimpallo o a un’occasione che si presenta quando meno te lo aspetti. Per sfruttare questi momenti, la Juventus dovrà essere pronta a reagire senza perdere concentrazione.
Il riferimento alla capacità di essere “predatori” descrive bene l’atteggiamento che l’allenatore vuole vedere in campo: aggressività agonistica, attenzione e voglia di incidere.
Spalletti ha anche difeso il gruppo, ribadendo la propria fiducia nella squadra e nel percorso di crescita intrapreso. La prestazione europea contro il Celta Vigo ha fornito indicazioni positive, ma ora serve confermarle anche in campionato.
Juventus-Lazio, le ultime sulle scelte di formazione
La conferenza stampa di Luciano Spalletti lascia aperti diversi interrogativi in vista della gara dell’Allianz Stadium.
Il dubbio principale riguarda l’impiego contemporaneo di Woltemade e Kolo Muani. Restano da valutare anche il possibile spazio per Boga e l’equilibrio da garantire al reparto offensivo.
La gestione delle energie dopo la trasferta europea sarà un altro fattore decisivo. Spalletti dovrà scegliere una formazione in grado di affrontare una Lazio organizzata, mantenendo allo stesso tempo alternative utili per cambiare la partita nella ripresa.
La Juventus cerca una prestazione convincente davanti ai propri tifosi. Le parole dell’allenatore mostrano rispetto per l’avversario e fiducia nelle possibilità della squadra, ma la risposta definitiva arriverà dal campo.
Juventus-Lazio, le parole di Spalletti: la coppia Woltemade-Kolo Muani resta da valutare, Boga ha un’autonomia limitata e la gestione delle energie potrebbe incidere sulle scelte iniziali.