Zampini e la Juventus. Massimo Zampini è intervenuto in esclusiva ai microfoni di JU24 e Calciostyle, facendo il punto sulla nuova Juventus di Luciano Spalletti dopo le prime indicazioni arrivate dal campo. Dalla capacità dei bianconeri di creare occasioni alla necessità di essere più concreti, passando per Kolo Muani, Yildiz, Aljabegovic e il mercato a centrocampo.
Che Juventus ha visto nell’ultima partita? Cosa le è piaciuto e cosa invece l’ha convinta meno?
“La Juve l’ho vista bene nel primo tempo, anche se con alcuni difetti che avevamo già visto. A tratti dà l’impressione di avere più potenzialità di quelle che magari pensavamo, perché crea occasioni e sa giocare. Il problema arriva quando non riesce a concretizzare tre o quattro opportunità e diventa un po’ leziosa sotto porta.
Con tanto giro palla e poca cattiveria nel cercare il gol permetti agli avversari di rientrare nella partita. Se non la chiudi, l’ultima mezz’ora diventa inevitabilmente un rischio e anche questa volta la Juventus ha rischiato (vedi partita con il Frosinone)
La cosa positiva è che vedo una squadra che sa giocare e che sa quello che vuole. Siamo ancora ad agosto ed è normale non essere perfetti. La Juve crea tanto, ma deve imparare a chiudere prima le partite”.
Yildiz e Aljabegovic sembrano avere caratteristiche e zone di campo simili. Secondo lei possono coesistere?

“Aljabegovic lo conosciamo ancora troppo poco e bisogna dargli tempo. C’è sicuramente molta curiosità nel vederlo, anche per capire se ha già il carattere necessario per stare in una squadra come la Juventus. Vorrei vedere il suo tiro, le sue accelerazioni e qualche minuto in più in campo. Pian piano verrà inserito”.
Zampini sottolinea poi come l’abbondanza offensiva possa rappresentare inizialmente un ostacolo:
“La situazione davanti è abbastanza complicata perché ci sono tanti giocatori. Secondo me la rosa va un po’ sfoltita e a quel punto gli spazi arriveranno.
Yildiz e Aljabegovic possono trovare spazio anche insieme in alcune situazioni, magari cambiando posizione tra il centro e la fascia destra. Però bisogna concedergli tempo”.
Che impressione le ha fatto Kolo Muani?
“Kolo Muani mi è piaciuto molto soprattutto nella prima parte della partita. Ha giocato con la squadra, ha aiutato a farla salire e ha dialogato bene con i compagni. Chiaramente dopo quel gol sbagliato, abbastanza incredibile, si è un po’ perso, anche se nel finale ha recuperato qualche pallone”.

Per Zampini le qualità dell’attaccante francese non sono in discussione:
“È uno che sa giocare a calcio e si vede. Alla Juventus serve, eccome. Però certi gol vanno fatti, perché poi rischi di pagarli. Ci sono squadre che creano la metà delle occasioni della Juve e segnano tre o quattro gol.
Non bisogna basarsi soltanto sugli expected goals, però quando hai occasioni da cinque metri devi concretizzarle. Detto questo, gli errori capitano a tutti e come primo approccio Kolo Muani non mi è dispiaciuto”.
Cosa manca ancora alla Juventus sul mercato?
Su questo punto Zampini non ha dubbi: la priorità deve essere il centrocampo.
“La Juventus deve prendere centrocampisti. Con tutto il rispetto per il lavoro che fanno i giocatori che ci sono, se non fai un vero salto di qualità in mezzo al campo secondo me questa squadra continuerà ad avere difficoltà nella gestione dei momenti della partita”.
Il giornalista individua soprattutto nella personalità uno degli aspetti sui quali intervenire:
“Serve un leader che chieda il pallone quando scotta. Altrimenti alcune partite diventano una specie di ping pong. Devi riuscire a dominare il centrocampo e per me questa rimane la priorità”.
Poi gli altri possibili interventi:
“Può servire anche un altro attaccante, magari più forte fisicamente come chiede Spalletti, così come un altro terzino sinistro. Sono cose importanti, ma per me la base da cui partire resta il centrocampo”.
Juventus e Roma: chi ha la rosa migliore sulla carta?

“Le rose secondo me sono abbastanza simili, così come è stato molto simile il campionato disputato dalle due squadre lo scorso anno, nonostante poi una possa aver terminato terza e l’altra sesta. Ci sono tanti giocatori forti da entrambe le parti, ma anche alcune lacune”.
Zampini Juventus – La vera differenza in questo momento sarebbe soprattutto ambientale:
“Quello che vedo di diverso è la percezione di un ambiente più compatto ed entusiasta nella Roma. C’è uno stadio che spinge tantissimo, nonostante la Roma non vinca un campionato da 25 anni e non lotti realmente per lo Scudetto da parecchio tempo”.
“Alla Juventus, invece, ci sentiamo sempre quasi in una fase di transizione. Si parla di provare ad arrivare tra le prime quattro, di una squadra ancora imperfetta, di Spalletti e di una società nuova. Sono tutti discorsi legittimi, però se devo indicare oggi una vera differenza tra Juventus e Roma non la vedo tanto nella qualità della rosa: la vedo soprattutto nell’entusiasmo e nella compattezza dell’ambiente”.
L’analisi nell intervista. Massimo Zampini ai microfoni di JU24 fotografa dunque una Juventus dalle potenzialità importanti, ma ancora chiamata a crescere nella concretezza e nella gestione delle partite. Il mercato potrebbe fare il resto, soprattutto se la società riuscirà ad aggiungere qualità e personalità in mezzo al campo.