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Juventus, Sarr può cambiare tutto: Spalletti ha un’arma in più

Juventus, Sarr può cambiare tutto: Spalletti ha un’arma in più

Arrivato quasi in silenzio, Pape Matar Sarr sta conquistando spazio nella Juventus. E se fosse proprio lui il giocatore capace di dare finalmente equilibrio al centrocampo bianconero?

Juventus, Sarr può essere la sorpresa della stagione

Quando Pape Matar Sarr è arrivato alla Juventus, probabilmente pochi tifosi immaginavano che il suo nome sarebbe diventato così interessante nel giro di poche settimane. Il senegalese era stato acquistato nell’ultimo giorno di mercato, con l’obiettivo di offrire a Luciano Spalletti una soluzione in più per un centrocampo alle prese con assenze e problemi di equilibrio. Adesso, però, lo scenario potrebbe essere cambiato.

La possibile titolarità contro il Cagliari non rappresenta soltanto una buona notizia per il giocatore. Potrebbe diventare il segnale di un’evoluzione tattica della squadra, soprattutto se Sarr riuscirà a dimostrare di poter garantire ciò che spesso è mancato alla mediana juventina: intensità, continuità e capacità di sostenere entrambe le fasi.

Sarr e il centrocampo della Juventus
Pape Matar Sarr

Non serve un altro regista, serve qualcuno che faccia funzionare la squadra

La Juventus ha attraversato momenti nei quali il centrocampo è sembrato incapace di accompagnare efficacemente l’azione offensiva, pur senza riuscire sempre a proteggere la difesa. Un problema di distanze, tempi di gioco e caratteristiche individuali che non può essere risolto semplicemente cambiando un interprete.

Sarr, tuttavia, possiede qualità che possono contribuire a migliorare questi aspetti. Corre molto, sa aggredire gli spazi, recupera posizione rapidamente e non ha bisogno di monopolizzare il pallone per partecipare alla manovra.

È un tipo di centrocampista che può risultare particolarmente prezioso accanto a un compagno più orientato alla costruzione. Con Douglas Luiz, per esempio, potrebbe nascere una coppia complementare, nella quale il brasiliano si occupa prevalentemente della distribuzione e il senegalese garantisce copertura e movimento.

Non significa che la soluzione sia già stata trovata. Significa che Spalletti dispone finalmente di un’alternativa con caratteristiche riconoscibili.

Spalletti ha visto qualcosa di interessante

Il tecnico bianconero aveva parlato positivamente di Sarr già a settembre, sottolineandone la resistenza, l’abilità nei contrasti e la qualità tecnica. Parole importanti, perché pronunciate quando il senegalese doveva ancora completare il proprio inserimento nella squadra.

Le prime apparizioni hanno offerto indicazioni differenti. Dopo un esordio complicato contro il Sassuolo, Sarr ha disputato l’intera partita europea contro il NEC e una buona seconda parte di gara contro l’Atalanta. Prestazioni che hanno contribuito a rafforzare la sua candidatura.

Anche il lavoro con la nazionale senegalese ha mostrato una duttilità interessante, soprattutto per la possibilità di interpretare posizioni più avanzate rispetto a quella di centrocampista centrale.

Il vero vantaggio potrebbe riguardare McKennie

L’inserimento stabile di Sarr potrebbe avere conseguenze anche sulla posizione di Weston McKennie. Lo statunitense è uno dei giocatori più duttili a disposizione di Spalletti, ma proprio questa disponibilità lo ha spesso costretto a cambiare compiti in funzione delle esigenze della squadra.

Con un centrocampista capace di garantire copertura e intensità, McKennie potrebbe essere utilizzato con maggiore frequenza in posizione avanzata, dove la sua capacità di inserirsi senza pallone rappresenta una risorsa offensiva.

È un’ipotesi tattica che merita attenzione, perché permetterebbe alla Juventus di distribuire meglio i compiti senza necessariamente modificare tutti gli interpreti.

Trenta milioni possono essere tanti, ma conta come vengono spesi

L’eventuale investimento complessivo su Sarr, considerando prestito e riscatto, raggiungerebbe 30,3 milioni di euro. Non una cifra trascurabile, soprattutto per una Juventus chiamata a mantenere equilibrio anche nei conti.

Eppure il valore di un acquisto non può essere misurato soltanto attraverso il prezzo. Conta la capacità di inserirsi nel progetto tecnico, di migliorare il rendimento dei compagni e di garantire continuità nel tempo.

Se Sarr dovesse diventare un titolare affidabile, il giudizio sull’operazione potrebbe cambiare sensibilmente.

La Juventus ha bisogno di certezze, non soltanto di nomi

La partita di Cagliari, qualora Spalletti decidesse di schierarlo dall’inizio, sarà un’occasione importante per capire a che punto sia il percorso del senegalese. Non potrà essere una singola prestazione a determinarne il futuro, ma potrà offrire indicazioni utili.

La Juventus ha bisogno di costruire un centrocampo riconoscibile, nel quale ogni giocatore sappia esattamente cosa deve fare e come contribuire all’equilibrio collettivo.

Forse Sarr non sarà il calciatore più appariscente della rosa. Ma potrebbe diventare uno di quelli dei quali ci si accorge soprattutto quando non ci sono.

 

Fonti ufficiali

 

Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro con Top Planet e Radio Bianconera. Scrivo, oltre che per Ju24.it, per CalcioStyle e Bianconeranews, Gestisco su FB la pagina de "Il Grande Bianconero" e "Juventini". Conduco dirette e ne organizzo la regia.

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