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Pape Matar Sarr, caratteristiche tecniche: ruolo, punti di forza e come può giocare nella Juventus

Pape Matar Sarr, caratteristiche tecniche: ruolo, punti di forza e come può giocare nella Juventus

Pape Matar Sarr è uno dei nomi più interessanti accostati alla Juventus in questa fase del mercato. Il centrocampista senegalese classe 2002 ha costruito la propria esperienza in Premier League con il Tottenham, trasformandosi progressivamente da giovane talento a giocatore con oltre 100 presenze con gli Spurs.

Ma che tipo di centrocampista è Sarr? E quali caratteristiche potrebbe mettere a disposizione della Juventus?

Pape Matar Sarr: ruolo e caratteristiche

Sarr è principalmente un centrocampista centrale, ma la sua duttilità gli permette di interpretare più ruoli nella zona centrale del campo.

Può giocare da mezzala, da centrocampista in una mediana a due e, in determinate situazioni, anche in una posizione più arretrata. Già ai tempi del Metz aveva mostrato questa versatilità, alternandosi tra il ruolo di “6” e quello di “8”.

È alto circa 1,85 metri e ha una struttura fisica che gli permette di reggere bene i duelli. La sua caratteristica più evidente, però, è la capacità di accompagnare l’azione con grande intensità.

Il Tottenham lo descrive come un giocatore caratterizzato da un importante “running power”, cioè dalla capacità di coprire molto campo durante la partita.

La progressione palla al piede

Uno degli aspetti più interessanti del gioco di Sarr è la conduzione del pallone.

Il senegalese non è soltanto un centrocampista che riceve e passa. Quando trova spazio davanti a sé, può portare palla per diversi metri e superare la prima pressione avversaria.

Un’analisi tattica realizzata durante il periodo al Metz evidenziava proprio questa caratteristica: Sarr risultava particolarmente efficace nelle conduzioni progressive e nella capacità di avanzare con il pallone.

È una qualità che può diventare preziosa soprattutto contro squadre che cercano di aggredire alto.

Fisicità e capacità di recuperare palloni

Sarr porta alla squadra anche una componente atletica importante.

Il centrocampista senegalese è aggressivo quando deve difendere e tende a uscire in pressione sul portatore di palla. La sua struttura fisica gli permette di affrontare i duelli corpo a corpo e di proteggere il pallone quando viene pressato.

Le analisi sul suo periodo al Metz avevano evidenziato numeri interessanti nei contrasti, nelle intercettazioni e nelle pressioni riuscite.

Il suo modo di difendere è però abbastanza proattivo: cerca spesso di anticipare l’avversario invece di aspettarlo.

Questa caratteristica può essere un vantaggio, ma richiede anche attenzione. Se l’avversario riesce a superare la sua prima pressione, Sarr può trovarsi fuori posizione.

Sarr e gli inserimenti offensivi

Con il passare degli anni Sarr ha aggiunto anche una componente offensiva al proprio gioco.

Al Tottenham ha iniziato a trovare con maggiore frequenza la via del gol. Nella stagione 2024/25 ha segnato sei reti in tutte le competizioni e ha raggiunto quota 104 presenze complessive con il club inglese.

Non è un trequartista e non bisogna aspettarsi da lui numeri da giocatore offensivo.

La sua pericolosità nasce soprattutto dagli inserimenti senza palla e dalla possibilità di arrivare al limite dell’area quando l’azione si sviluppa dall’altra parte del campo.

Un dettaglio curioso racconta bene questa evoluzione: in un’amichevole estiva contro l’Arsenal ha trovato anche un gol dalla distanza di grande difficoltà.

La tecnica di Sarr: dove può migliorare

Sarr ha una buona tecnica individuale, soprattutto quando deve controllare il pallone e portarlo in avanti.

La sua qualità migliore non sembra però essere quella del regista puro.

Le analisi tattiche realizzate durante il periodo al Metz evidenziavano una maggiore efficacia nella progressione palla al piede rispetto alla capacità di costruire il gioco attraverso passaggi che rompono le linee.

Questo significa che Sarr potrebbe dare il meglio quando ha la possibilità di muoversi, ricevere e attaccare gli spazi.

Per una squadra come la Juventus potrebbe quindi essere più interessante come elemento dinamico della mediana che come sostituto di un regista classico.

Come potrebbe essere utilizzato alla Juventus

La collocazione tattica sarà uno degli aspetti più interessanti da osservare.

Sarr può adattarsi bene a un centrocampo con due giocatori davanti alla difesa. In questo tipo di sistema può occuparsi di coprire campo, accompagnare la manovra e aumentare la pressione nella zona centrale.

Può anche essere utilizzato come mezzala, soprattutto quando la squadra ha bisogno di un giocatore capace di inserirsi e arrivare negli ultimi metri.

La sua esperienza in Premier League rappresenta un altro elemento importante. Il Tottenham gli ha permesso di confrontarsi con un calcio caratterizzato da ritmi molto elevati e continui duelli fisici.

L’esperienza internazionale

Sarr ha già una discreta esperienza anche con la nazionale del Senegal.

Ha esordito con la selezione maggiore nel 2021 e ha fatto parte della squadra senegalese che ha conquistato la Coppa d’Africa nel 2022 e nel 2026. È stato inoltre convocato per il Mondiale 2022 in Qatar.

Nonostante la giovane età, quindi, non arriverebbe alla Juventus come un giocatore completamente inesperto.

Pape Matar Sarr alla Juventus: cosa può dare

Se l’operazione con il Tottenham dovesse andare in porto, la Juventus si troverebbe ad aggiungere alla propria rosa un centrocampista con caratteristiche abbastanza precise.

Sarr può offrire soprattutto:

  • dinamismo;
  • fisicità nei duelli;
  • conduzione palla al piede;
  • pressione sul portatore;
  • capacità di coprire grandi porzioni di campo;
  • inserimenti offensivi;
  • duttilità tattica.

Il suo profilo è quindi quello di un centrocampista moderno, più portato alla corsa e alla progressione che alla gestione statica del pallone.

Per Luciano Spalletti potrebbe diventare una pedina interessante proprio per la possibilità di cambiare ritmo alla mediana durante la partita.

Pape Matar Sarr, un centrocampista da scoprire in Serie A

Il passaggio dalla Premier League alla Serie A rappresenterebbe un nuovo test per Sarr.

La domanda interessante sarà capire quanto riuscirà a trasferire in Italia quelle qualità mostrate in Inghilterra: soprattutto la capacità di correre, pressare e portare il pallone in avanti.

A 23 anni, il margine di crescita resta importante. E forse è proprio questo uno degli aspetti che rende il profilo di Pape Matar Sarr particolarmente interessante per la Juventus.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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