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Heysel: il ricordo diventa impegno nazionale

Heysel: il ricordo diventa impegno nazionale

Giornata della Memoria Heysel, l’Italia istituzionalizza il ricordo delle 39 vittime, trasformando una ferita sportiva in responsabilità civile.

La proclamazione ufficiale della Giornata nazionale della memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel segna un passaggio storico per il calcio italiano e per la sua coscienza collettiva. Dal 29 maggio 2026, grazie alla Legge 101 dell’8 giugno 2026, questa data entra nel calendario civile come momento di ricordo, educazione e impegno affinché tragedie simili non possano più accadere.

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Un riconoscimento istituzionale che diventa monito

La presentazione ufficiale infatti si è svolta nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, della Juventus e dell’Associazione Vittime Heysel. L’iniziativa, promossa dall’onorevole Fabrizio Comba, riconosce la strage del 29 maggio 1985, 39 vittime prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, come una ferita nazionale, non confinata alla storia del tifo.

Il Ministro per lo Sport Andrea Abodi ha sottolineato la necessità di trasformare la memoria in educazione. “Questa giornata deve aiutarci a fare un salto di qualità culturale ed educativo. Il valore della vita è sacro: non è questione di tifo, ma di rispetto.

Heysel, una ferita che diventa responsabilità

La Juventus, presente con il presidente Gianluca Ferrero, Giorgio Chiellini e Sergio Brio, ha ribadito il proprio ruolo nella tutela della memoria e nella promozione della sicurezza negli stadi.

Ferrero ha ricordato: “L’Heysel è una tragedia che appartiene non solo alla Juventus, ma all’intero mondo dello sport. Il dolore è ancora attuale: ricordare è un dovere, prevenire è un impegno.

Chiellini ha aggiunto: “È un giorno importante non solo per ricordare, ma come monito per il futuro. Il calcio deve essere un luogo sicuro per le famiglie.

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