Luciano Spalletti ha deciso di rompere gli indugi e ha parlato chiaro alla Juventus, pretendendo un cambio di passo immediato da parte della squadra durante il ritiro.
Lo sfogo di Spalletti, parole forti per riallineare il gruppo
La Juventus sta attraversando un riassetto tecnico e societario. Spalletti, chiamato ad arginare la situazione e a lavorare con una rosa ridotta durante il ritiro, non vuole perdere tempo. Pretende intensità, disciplina, partecipazione e, soprattutto, che il gruppo capisca la direzione. Secondo quanto riportato, il tecnico avrebbe pronunciato parole nette: “Cambiate passo. Io resterò, ma molti di voi andranno via”.
La sgridata non è stata casuale. Spalletti ha percepito una competitività non all’altezza del livello richiesto e nel suo vocabolario questo è un campanello d’allarme. Il tecnico non vuole che il ritiro sia una semplice fase di preparazione atletica, ma un laboratorio per l’identità di squadra. Chi non si allinea, chi non accetta la fatica, non può far parte della Juventus che immagina.

Chi rischia davvero
Un’affermazione del genere non può non aver scosso lo spogliatoio. Alcuni giocatori, già considerati ai margini e che speravano di convincere il tecnico, dovranno cambiare marcia immediatamente. Il ritiro diventa così un esame quotidiano, un casting permanente. La Juve non vuole più trascinarsi situazioni irrisolte e vuole tornare competitiva, moderna e a vincere. Per farlo deve ripartire da una cultura del lavoro che negli ultimi anni si è sfilacciata.
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