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Juventus vince ma non convince, Spalletti chiede rinforzi

Juventus vince ma non convince, Spalletti chiede rinforzi

La Juventus supera lo Standard Liegi 1-0 nella seconda uscita estiva, ma la sensazione è quella di una squadra ancora lontana dall’identità che Luciano Spalletti immagina per l’inizio della stagione.

Una Juventus sperimentale tra assenze e giovani

Il primo tempo è stato piatto, lento, privo di idee. Una Juventus che ha faticato a costruire gioco, con Locatelli costretto ad abbassarsi spesso per dare ordine e una manovra che raramente ha trovato profondità. Spalletti ha dovuto affidarsi ai giovani, schierando dal primo minuto Licina (classe 2007) e Durmisi (classe 2008), tra i pochi a portare vivacità nella metà campo avversaria. Nella ripresa, l’ingresso di Miretti ha cambiato la situazione per ritmo e imprevedibilità. Il centrocampista ha segnato su punizione e ha dato più verticalità alla squadra.

Una delle situazioni più curiose della serata riguarda Loïs Openda. Il belga è destinato al Lione in prestito, con l’accordo ormai definito, ma Spalletti lo ha comunque impiegato nell’amichevole. Una scelta dettata dall’emergenza offensiva, visto che la Juventus è ancora priva di un centravanti di ruolo e deve arrangiarsi con ciò che ha a disposizione. Il tecnico, nel post-partita, ha salutato Openda definendolo “professionista e ragazzo eccezionale”, ammettendo che la Juve non è riuscita a sfruttarlo al massimo.

Le parole di Spalletti dopo il match hanno anche fotografato perfettamente il momento. “Il mercato è carico di difficoltà, ma i direttori sono sempre al telefono a cercare soluzioni.” Il tecnico ha sottolineato come la squadra sia ancora incompleta, appesantita dalla preparazione e priva di molti nazionali e dei rinforzi attesi. La Juventus vista a Liegi è una versione sperimentale, lontana dalla formazione che Spalletti vuole per l’esordio in campionato del 23 agosto.

Una vittoria che non nasconde i problemi

Se la difesa ha dato segnali incoraggianti, con Kelly tra i migliori, Gatti aggressivo, Di Gregorio sicuro, il centrocampo è stato il reparto più deludente. Locatelli e Douglas Luiz hanno faticato a trovare ritmo e linee di passaggio, risultando prevedibili e poco incisivi.

juventus

Tra i giovani, invece, si sono messi in mostra Licina, Oboavwoduo, Owusu ed Elimoghale, tutti valutati positivamente al netto della prestazione. Il successo di Liegi è utile per la fiducia, ma non cancella le difficoltà strutturali. Manca un attaccante di peso, la manovra di squadra è lenta e prevedibile, la rosa è incompleta e condizionata dal mercato.

Spalletti lo sa, e lo ha ribadito. La Juventus deve accelerare sul mercato per presentarsi competitiva all’inizio della stagione. Nel frattempo, il tecnico si affida ai giovani e alla solidità difensiva, in attesa che il gruppo si completi.

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