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McKennie recupera: perché il suo rientro può essere importante per la Juventus di Spalletti

McKennie recupera: perché il suo rientro può essere importante per la Juventus di Spalletti

Buone notizie per la Juventus alla vigilia dell’esordio in Europa League. Weston McKennie è tornato ad allenarsi in gruppo alla Continassa e si avvicina così al rientro a disposizione di Luciano Spalletti. Il centrocampista statunitense aveva lavorato a parte negli ultimi giorni a causa di un problema muscolare.

La seduta del 15 settembre ha dato indicazioni positive allo staff bianconero. McKennie, insieme ad Andrea Cambiaso, ha ripreso il lavoro con i compagni e punta alla convocazione per Juventus-NEC Nijmegen, in programma giovedì 17 settembre alle ore 21:00 all’Allianz Stadium.

McKennie Juventus, il recupero arriva nel momento giusto

Il recupero di Weston McKennie assume particolare importanza per una Juventus che nelle prime settimane della stagione ha dovuto fare i conti con diverse assenze a centrocampo.

Il giocatore americano non è chiamato a sostituire direttamente Manuel Locatelli, ancora indisponibile, ma può offrire a Spalletti caratteristiche differenti. McKennie garantisce infatti movimento senza palla, capacità di inserimento e disponibilità a coprire ampie porzioni di campo.

La sua presenza può quindi aumentare le alternative a disposizione dell’allenatore bianconero.

Perché McKennie è importante per Spalletti

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la duttilità tattica del centrocampista.

McKennie può essere utilizzato in mezzo al campo, ma all’occorrenza può avanzare, allargarsi sulla fascia oppure inserirsi negli ultimi metri. Questa versatilità permette a Spalletti di modificare l’assetto della squadra anche durante la partita.

Il suo contributo può diventare particolarmente utile in una Juventus che sta cercando maggiore equilibrio tra possesso palla e fase di non possesso.

La capacità di accompagnare l’azione offensiva senza perdere completamente il collegamento con il centrocampo è una delle caratteristiche che possono rendere McKennie prezioso nel sistema del tecnico toscano.

Juventus, McKennie può aiutare il centrocampo

La situazione del reparto centrale resta uno dei temi da seguire con maggiore attenzione.

Douglas Luiz e Koopmeiners possono rappresentare due opzioni importanti per la costruzione del gioco, mentre il ritorno di McKennie aggiunge un giocatore con caratteristiche diverse.

L’americano può occuparsi maggiormente dei movimenti senza palla, attaccare gli spazi e aumentare il numero di giocatori bianconeri presenti nella metà campo avversaria.

Contro il Sassuolo, la Juventus ha mostrato difficoltà nella gestione degli spazi e nella reazione alla perdita del pallone. Il ritorno di McKennie può offrire a Spalletti una soluzione in più proprio sotto questo aspetto.

McKennie e il possibile 3-4-2-1 della Juventus

Un altro elemento da considerare riguarda il sistema di gioco.

Tra le ipotesi tattiche per Juventus-NEC c’è anche il 3-4-2-1. In questo scenario la duttilità di McKennie potrebbe tornare particolarmente utile.

Il centrocampista può infatti adattarsi a più posizioni e permettere alla squadra di cambiare disposizione durante la gara senza necessariamente ricorrere subito alle sostituzioni.

La sua capacità di inserirsi può essere sfruttata anche alle spalle della punta, mentre in fase difensiva può contribuire a recuperare palloni e a coprire gli spazi.

Juventus-NEC, McKennie sarà titolare?

Il ritorno in gruppo rappresenta un segnale positivo, ma non significa automaticamente che McKennie partirà dal primo minuto.

La decisione spetterà a Spalletti e allo staff medico, che dovranno valutare le condizioni del giocatore dopo il problema muscolare. La prudenza sarà importante, soprattutto considerando il calendario ravvicinato della Juventus.

Le informazioni diffuse il 15 settembre indicano comunque che il recupero procede nella direzione giusta e che McKennie può puntare alla convocazione contro il NEC Nijmegen.

McKennie, una pedina in più per la Juventus

Il rientro di Weston McKennie non risolve da solo i problemi della Juventus, ma permette a Spalletti di avere una soluzione tattica aggiuntiva.

In una fase della stagione caratterizzata da diversi giocatori indisponibili, recuperare un elemento capace di ricoprire più zone del campo può avere un peso concreto sulle scelte dell’allenatore.

Ora resta da capire quale sarà il suo utilizzo contro il NEC. La risposta arriverà tra convocazioni e formazione ufficiale, ma il ritorno in gruppo rappresenta già una notizia positiva per la Juventus.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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