Mattia Perin lascia la Juventus per il Palermo: 71 presenze, tre trofei e tanti ricordi in bianconero. Contratto, ingaggio e dettagli dell’operazione.
Un trasferimento che non rappresenta soltanto una delle operazioni più importanti del mercato di Serie B, ma anche la conclusione di una lunga storia in bianconero.
L’accordo tra i club è stato raggiunto per il trasferimento a titolo definitivo. Perin firmerà con il Palermo un contratto triennale da circa 2 milioni di euro a stagione. La società siciliana non dovrebbe versare immediatamente una cifra per il cartellino: alla Juventus andrebbe invece un indennizzo collegato ai risultati raggiunti dal giocatore e dal club rosanero.
Perin-Juventus, una storia iniziata nel 2018
Per raccontare l’addio di Perin bisogna però tornare indietro di otto anni.
Era l’estate del 2018 quando la Juventus lo acquistò dal Genoa. Il suo esordio ufficiale arrivò il 26 settembre 2018, in Juventus-Bologna 2-0. Da quel momento, considerando anche la parentesi in prestito al Genoa tra il 2020 e il 2021, Perin è diventato uno degli uomini più affidabili dello spogliatoio juventino.
L’ultima apparizione è arrivata invece contro il Frosinone il 23 agosto 2026: con quella presenza il suo totale con la Juventus è salito a 71 partite ufficiali, con 67 reti subite.
Numeri forse contenuti rispetto a quelli di un titolare fisso, ma che raccontano solo parzialmente il peso avuto da Perin.
Da Bologna alla Coppa Italia: le partite da ricordare
Uno dei primi ricordi più belli risale al Bologna-Juventus della stagione 2018/19. Nel finale Perin fu decisivo con due interventi ravvicinati che permisero alla squadra di Allegri di conservare la vittoria per 1-0. La stessa Juventus ricordò quella prestazione come uno dei momenti simbolo della sua prima stagione a Torino.
Ma probabilmente l’immagine che resterà maggiormente nella memoria dei tifosi è quella del 15 maggio 2024.
Finale di Coppa Italia all’Olimpico: Atalanta-Juventus . Allegri sceglie Perin titolare e il portiere risponde presente, mantenendo la porta inviolata nella notte in cui il gol di Vlahovic consegna alla Juventus la quindicesima Coppa Italia della sua storia.
Con la maglia bianconera Perin ha conquistato uno Scudetto, una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia.
Anche nell’ultima stagione Perin ha risposto presente
Persino nel 2025/26, quando è stato chiamato maggiormente in causa, Perin ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di un semplice secondo portiere.
Ha chiuso la stagione con 14 presenze tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, riuscendo a mantenere la porta inviolata in diverse occasioni importanti.
Un rendimento che conferma la caratteristica che ha accompagnato praticamente tutta la sua esperienza juventina: essere pronto anche dopo settimane trascorse in panchina.
Il curioso incrocio con il Palermo
Il destino, inoltre, ha voluto regalare una piccola anticipazione.
Lo scorso 11 agosto, nell’amichevole disputata a Perth, Perin era il portiere titolare della Juventus proprio nella vittoria per 2-0 contro il Palermo. Dall’altra parte c’era quella che, poche settimane dopo, sarebbe diventata la sua nuova squadra.
Oggi il Palermo gli offre ciò che a Torino sarebbe diventato sempre più difficile ottenere dopo l’arrivo di Vicario: una maglia da titolare e un ruolo centrale nel progetto.
Per i rosanero è un colpo da categoria superiore. Per Perin l’occasione di tornare protagonista.
Per la Juventus, invece, è il saluto a uno di quei giocatori che magari non sono stati sempre sotto i riflettori, ma che negli anni hanno saputo rappresentare perfettamente il significato di essere affidabili quando arriva il proprio momento.
Settantuno partite, tre trofei e tante domeniche trascorse aspettando una possibilità. Quando quella possibilità è arrivata, Mattia Perin raramente si è fatto trovare impreparato.